Recentemente la stazione spaziale internazionale si è resa protagonista grazie ad una decisione storica mai presa precedentemente, in base alle recenti dichiarazioni della NASA infatti pare che l’attuale equipaggio composto da quattro membri rientrerà sulla terra in anticipo per questioni mediche, nello specifico uno di loro ha bisogno di effettuare accertamenti diagnostici che non sarebbero effettuabili direttamente sulla stazione spaziale, la NASA ha specificato che non si tratta di una vera e propria emergenza medica e che di base tutti e quattro gli astronauti non hanno una situazione di emergenza da gestire, semplicemente si è resa necessaria una diagnosi medica non effettuabile sulla stazione.
Mai accaduto prima
Quella che stiamo raccontando è una dinamica che riguarda l’equipaggio della missione Crew-11, precedentemente infatti un rientro anticipato per cause mediche non si era mai reso necessario sebbene i protocolli di sicurezza lo prevedano, effettivamente è possibile rientrare in anticipo e la decisione è stata facilitata anche dal fatto che la loro missione si stava avviando alla sua naturale conclusione che non era poi così distante, di conseguenza tutte le parti di Comune accordo hanno deciso che era meglio procedere verso questa direzione.
La NASA ha specificato infatti che non si tratta di un problema scaturito da attività legate alla stazione spaziale internazionale, tantomeno di altro tipo, l’agenzia spaziale ha poi specificato che a bordo resteranno altri tre astronauti di cui uno americano perfettamente addestrato per portare avanti tutte le mansioni richieste nella gestione della stazione spaziale.
Una volta rientrati sulla terra dunque il membro dell’equipaggio potrà sottoporsi ai controlli medici di cui ha bisogno è all’incirca verso febbraio inizierà la missione Crew 12 che porterà altri astronauti a bordo della stazione spaziale, probabilmente quest’ultima potrebbe essere anticipata leggermente grazie al termine anticipato della missione precedente, non rimane dunque che attendere sperando ovviamente che il controllo medico da effettuare da parte dell’astronauta non rilevi nessun problema serio per la sua salute.
