Spotify rafforza la dimensione sociale della propria piattaforma e aggiorna la funzione Messaggi con due nuove modalità di interazione pensate per rendere la condivisione musicale più immediata e naturale. Le novità si chiamano Attività di ascolto e Richiesta di Jam e puntano a trasformare l’ascolto in un’esperienza sempre più condivisa, anche a distanza.
Il contesto è chiaro: dalla nascita dei Messaggi, introdotti nel corso del 2025, quasi 40 milioni di utenti hanno già scambiato centinaia di milioni di messaggi, a conferma di come musica, podcast e audiolibri siano diventati un linguaggio sociale vero e proprio all’interno dell’app.
Attività di ascolto: cosa stanno ascoltando i tuoi contatti, in tempo reale
La prima novità è Attività di ascolto, una funzione opzionale che consente di vedere direttamente nei Messaggi cosa stanno ascoltando amici e familiari in tempo reale. Se un contatto non è attivo in quel momento, viene mostrato l’ultimo contenuto riprodotto, offrendo comunque uno spunto immediato per avviare una conversazione.
Spotify ha impostato la funzione con un’attenzione precisa alla privacy: l’attività è visibile solo tra contatti già collegati nei Messaggi e può essere attivata o disattivata in qualsiasi momento dalle impostazioni. Non si tratta quindi di una condivisione pubblica, ma di un contesto ristretto e controllato. Dal punto di vista dell’esperienza, l’Attività di ascolto permette di avviare subito la riproduzione di un brano, aggiungerlo alla propria libreria o reagire con emoji, trasformando l’ascolto in un dialogo continuo piuttosto che in un’azione isolata.
Richiesta di Jam: l’ascolto condiviso diventa immediato
Accanto all’Attività di ascolto arriva Richiesta di Jam, una funzione che semplifica l’avvio delle sessioni di ascolto condiviso. Spotify punta molto su Jam, modalità che negli ultimi mesi ha registrato una forte crescita, ma che finora richiedeva una certa coordinazione tra gli utenti. Con Richiesta di Jam, tutto parte direttamente da una chat: un utente Premium può inviare una richiesta e il destinatario decide se accettare o meno. In caso di conferma, si avvia una sessione sincronizzata in cui entrambi possono aggiungere brani a una coda condivisa, commentare ciò che stanno ascoltando e influenzare in tempo reale la direzione musicale della Jam. Il sistema è pensato per essere leggero e flessibile: le richieste non accettate scadono automaticamente e ogni partecipante può abbandonare la sessione in qualsiasi momento, senza vincoli.
Disponibilità e requisiti
Le nuove funzioni sono in fase di distribuzione nei mercati in cui Messaggi è già attivo, su Android e iOS, con rollout completo previsto entro l’inizio di febbraio. Attività di ascolto è disponibile per tutti gli utenti che hanno accesso ai Messaggi, mentre Richiesta di Jam richiede almeno un utente Premium per l’avvio della sessione. L’accesso è riservato agli utenti dai 16 anni in su, in linea con i requisiti già previsti per l’uso dei Messaggi.
