C’è qualcosa di stranamente disarmante nel guardare un robot affrontare una scala come se fosse la cosa più naturale del mondo. Nel nuovo video diffuso da Pudu Robotics, azienda con base a Shenzhen, il protagonista non è tanto la tecnologia in sé quanto l’assenza di dramma. Nessuna esitazione, nessun arresto teatrale prima dell’ostacolo. Il quadrupede avanza, rallenta quel tanto che basta, solleva le zampe e prosegue. Il filmato dura poco più di venti secondi, senza tagli o accelerazioni. Il robot, il PUDU D5, percorre tre rampe di scale consecutive mantenendo una velocità di circa 1,5 metri al secondo. Prima scorre su ruote, poi passa alle zampe con una transizione così fluida da risultare quasi invisibile. Il D5 appartiene a una categoria sempre più interessante di robot ibridi, progettati per muoversi rapidamente su superfici piane senza rinunciare alla capacità di affrontare ambienti irregolari. Le ruote garantiscono efficienza e velocità, le zampe entrano in gioco quando il contesto lo richiede.
Pudu presenta il suo nuovo robot ibrido: ecco i dettagli
Al suo interno, il D5 combina una piattaforma di calcolo basata su NVIDIA Orin e su un chip RK3588. Con una potenza dichiarata fino a 275 TOPS. Numeri che servono a sostenere una percezione ambientale costante, affidata a un sistema a 360 gradi che unisce fotocamere fisheye e sensori LiDAR ad alta densità. Secondo Pudu, il robot è in grado di mappare aree molto estese, muoversi per chilometri con una singola carica e trasportare carichi significativi, mantenendo velocità elevate su terreno piano e affrontando pendenze e gradini non banali.
La dimostrazione è stata presentata dopo un mese dalla presentazione ufficiale della serie D5. La quale è stata pensata per operare in ambienti complessi e realistici: aeroporti, metropolitane, grandi stabilimenti industriali, campus logistici. Luoghi in cui pavimenti lisci e dislivelli improvvisi convivono e dove ogni fermata non pianificata è una perdita di tempo. In tal senso, la scelta di puntare su una locomozione ibrida per tale robot appare come una risposta pratica a esigenze operative concrete.
