WhatsApp continua a cambiare, come se Meta avesse deciso di adattarsi alle abitudini degli utenti. A tal proposito, arriva una nuova modifica per la piattaforma di messaggistica. Si tratta dell’arrivo degli username. Una funzione di cui si discute da tempo e che ora, tra annunci ufficiali e versioni beta, comincia a prendere forma concreta. Per chi usa Telegram, il concetto è familiare da anni. Gli username permettono di farsi trovare e contattare senza dover condividere il proprio numero di telefono. A tal proposito, è importante il riferimento alla privacy. Il numero di telefono, che per molto tempo è stato un dato quasi banale da scambiarsi, oggi è diventato un’informazione sensibile, legata a spam, truffe e usi poco chiari. WhatsApp lo sa bene e sembra aver capito che continuare a basare tutta l’identità dell’utente su quel dato non è più sostenibile.
WhatsApp: ecco cosa cambia con gli username
L’idea alla base del nuovo sistema è scegliere un determinato username per poi condividerlo con chi si vuole. Da quel momento sarà possibile cercare una persona, avviare una chat, effettuare chiamate o videochiamate senza conoscere, né mostrare, il numero di telefono. Dalle versioni beta, in particolare dalla WhatsApp beta per Android 2.26.1.32, emerge che la ricerca tramite username sarà integrata direttamente nelle sezioni Chat e Chiamate, rendendo l’esperienza molto simile a quella a cui alcuni utenti sono già abituati su altre piattaforme.
Cambia anche l’aspetto delle conversazioni con i contatti sconosciuti. Niente più numeri anonimi in alto nella chat: al loro posto comparirà lo username, che diventerà il vero riferimento visivo dell’interazione. Lo stesso vale per la schermata informativa del contatto. Il numero di telefono resterà nascosto e verrà mostrato solo se entrambe le persone si salveranno a vicenda in rubrica.
Riguardo la sicurezza è importante sottolineare che la crittografia end-to-end rimane com’è, anche per le chat avviate tramite username. La decisione di WhatsApp rappresenta una risposta a un’esigenza ormai diffusa. Gli utenti vogliono comunicare senza sentirsi esposti, senza dover regalare il proprio numero a chiunque per un singolo messaggio.
