Dalle foto spia emerse nelle ultime settimane prende forma il primo progetto firmato Ceer Motors, nuova realtà dell’industria automobilistica con base in Arabia Saudita. Il paragone con il Cybertruck nasce spontaneo, anche se l’idea che circola tra gli addetti ai lavori riguarda qualcosa di ancora più estremo sul piano stilistico. L’auto immortalata appare pesantemente camuffata, segno di una fase di sviluppo avanzata ma non conclusa. Le immagini suggeriscono un crossover elettrico che intende allontanarsi dai canoni più diffusi, in controtendenza rispetto a una produzione spesso giudicata uniforme. Le linee sembrano studiate per colpire al primo sguardo, puntando su proporzioni inusuali e superfici tese che attirano l’attenzione senza cercare rassicurazioni.
Design radicale e scelte tecniche
Il frontale si distingue per fari molto sottili, quasi nascosti nella carrozzeria, mentre l’elemento dominante resta un parabrezza enorme, inclinato in modo marcato e lungo oltre metà del veicolo. Una soluzione che, secondo quanto filtra dagli ambienti tecnici, favorisce l’aerodinamica e contribuisce all’efficienza, anche se lo spazio interno potrebbe risultare sacrificato. Le proporzioni lasciano intuire una configurazione a due porte, scelta rara per un crossover e indicativa di una filosofia progettuale fuori dagli schemi. Grande attenzione risulta dedicata ai materiali, grazie alla collaborazione con Isoclima, azienda specializzata in vetri ad alte prestazioni per hypercar e settore aerospaziale. Il parabrezza sarebbe dotato di un rivestimento riflettente pensato per limitare il surriscaldamento dell’abitacolo, soluzione coerente con i climi più caldi e con l’uso quotidiano di un’auto elettrica.
Dietro questo progetto si muove una rete di partnership di primo piano. Ceer Motors nasce infatti da una joint venture che coinvolge Foxconn, con il supporto tecnologico di realtà come Rimac, BYD e BMW. Le piattaforme elettriche sviluppate dal colosso taiwanese dell’elettronica costituirebbero la base tecnica del modello, anche se le specifiche restano riservate. In origine si parlava di un debutto nel 2026, con la possibilità che una berlina anticipasse il crossover, previsto in una fase successiva. Le indiscrezioni attuali confermano una strategia ancora in evoluzione, con l’intento di presentare un prodotto fortemente identitario. L’attesa cresce: riuscirà tale modello a raccogliere più consensi di quanto abbia fatto il Cybertruck?
