Con l’arrivo dei Pixel 10, Google ha introdotto per la prima volta sui suoi smartphone il supporto allo standard Qi2 e alla ricarica wireless magnetica. Questa nuova tecnologia è stata battezzata PixelSnap, una soluzione concettualmente analoga al MagSafe di Apple, pensata per creare un ecosistema di accessori magnetici dedicati.
Accanto ai nuovi dispositivi, Google ha infatti lanciato una linea di accessori PixelSnap, incentrata soprattutto sulla ricarica. Nelle ultime ore, però, è emerso un dettaglio interessante: anche i caricabatterie PixelSnap sembrano destinati a ricevere aggiornamenti firmware, una novità finora inedita per questo tipo di accessori Google.
Il riferimento al firmware emerge dall’app Pixel Stand
L’indizio arriva da un aggiornamento recente dell’app Pixel Stand, un componente di sistema preinstallato sui Pixel, nato inizialmente per gestire le funzionalità avanzate della base di ricarica ufficiale di Google. Analizzando la versione più recente dell’app, sono state individuate diverse stringhe che fanno riferimento in modo esplicito al firmware dei caricabatterie PixelSnap. I testi individuati parlano chiaramente di controllo della versione firmware, verifica dello stato e possibili errori durante la lettura. Questo suggerisce che Google stia preparando un sistema per identificare il software installato sull’accessorio e, potenzialmente, per aggiornarlo direttamente dallo smartphone. Al momento, però, questa funzione non risulta ancora attiva per gli utenti finali. Le stringhe sono presenti nel codice, ma non esiste un’interfaccia accessibile che consenta effettivamente di aggiornare il firmware.
Un comportamento simile a quello di altri accessori Pixel
L’idea di aggiornare il firmware di un accessorio non è nuova nell’ecosistema Google. Dispositivi come le Pixel Buds ricevono regolarmente aggiornamenti software tramite un’app dedicata, integrata nelle impostazioni di sistema. È plausibile che Google voglia adottare lo stesso approccio anche per PixelSnap, centralizzando la gestione del caricabatterie magnetico all’interno delle impostazioni del telefono, probabilmente nella sezione dedicata ai dispositivi connessi. Attualmente, in quel menu sono disponibili solo opzioni basilari, ma il codice suggerisce un’evoluzione imminente. Se confermata, questa scelta permetterebbe a Google di migliorare compatibilità, sicurezza e prestazioni della ricarica nel tempo, senza richiedere interventi manuali o sostituzioni hardware.
