Disney+ si prepara a fare un passo inedito: entro l’anno arriveranno i video verticali. Opzione pensata per dare agli utenti una ragione in più di aprire l’app tutti i giorni. La notizia è arrivata durante il Tech + Data Showcase di Disney al CES di Las Vegas. Qui il colosso dell’intrattenimento ha svelato anche alcune novità legate all’advertising. L’idea è seguire il trend dei contenuti brevi, quelli che hanno già conquistato piattaforme come TikTok e Instagram, e portare lo stesso dinamismo dentro Disney+. Non si tratta solo di un esperimento: i video verticali sono l’evoluzione dei “Verts” lanciati lo scorso agosto sull’app ESPN, segno che Disney sta testando nuovi modi per intercettare l’attenzione quotidiana degli utenti.
Disney+ si spinge oltre e presenta i video verticali
Il concetto alla base è semplice: creare un feed personalizzato e dinamico che mescoli informazione e intrattenimento. Trasformando così Disney+ in una destinazione da visitare ogni giorno, non solo quando si vuole guardare un film o una serie tv. Erin Teague, dirigente di Disney ed ESPN, ha spiegato che non esiste ancora un modello definitivo: i contenuti potrebbero essere originali, estratti da serie o film, clip dedicate allo sport, o una combinazione di tutto ciò.
L’idea è di offrire clip frequenti e veloci, capaci di creare routine quotidiane soprattutto tra i più giovani. Non si tratterà quindi di semplici trailer o anticipazioni: tali video saranno parte integrante della struttura stessa di Disney+, un’estensione naturale dell’esperienza utente.
Accanto a ciò, la piattaforma ha annunciato ulteriori novità. Tra cui spiccano la Brand Impact Metric, pensata per misurare l’effetto combinato di branding e performance, e uno strumento di generazione video per spot TV. A tal proposito, il ruolo dello sport resta centrale: ESPN, secondo Disney, ha registrato nel 2025 il 33% di tutta la visione di eventi sportivi in diretta. Con tali passi, Disney+ sembra intenzionata a cambiare il modo in cui pensiamo alla piattaforma: non solo un luogo per guardare contenuti, ma un’esperienza quotidiana.
