Le indiscrezioni sull’iPhone 17e iniziano a delineare un quadro più definito, soprattutto ora che si parla di una produzione pronta a partire a breve. Il modello “e” di Apple resta pensato per contenere i costi, ma questa volta potrebbe portare con sé alcune scelte capaci di rinnovarne l’identità, a partire dal design frontale.
Addio notch, spazio alla Dynamic Island
Il primo nodo riguarda il design. Secondo quanto emerge, Apple sarebbe orientata ad abbandonare il notch anche sulla linea “e”, adottando la Dynamic Island. Una soluzione introdotta nel 2022 sugli iPhone Pro e poi estesa ai modelli base, che renderebbe l’iPhone 17e più allineato al resto della gamma attuale. Il notch, rimasto finora uno degli elementi distintivi dei modelli più economici, verrebbe così archiviato, segnando un passaggio estetico importante.
Chip A19, ma in versione ridotta
Sotto la scocca dovrebbe trovare spazio il nuovo chip A19, seppur in una variante depotenziata. La strategia non sarebbe nuova: già con iPhone 16e Apple aveva scelto una versione dell’A18 con GPU ridotta. Anche in questo caso, l’obiettivo è contenere i costi senza rinunciare a prestazioni adeguate per l’uso quotidiano.
Un A19 con frequenze più basse potrebbe avvicinarsi alle prestazioni dell’A17 Pro, almeno sulla carta. Come sempre, però, serviranno i benchmark dopo il lancio per capire il reale posizionamento del dispositivo.
Più spazio di archiviazione di serie
Una delle novità più interessanti riguarda lo storage. Apple potrebbe finalmente proporre l’iPhone 17e con 256 GBcome taglio base, abbandonando i 128 GB. Una mossa che renderebbe il dispositivo più appetibile nel medio periodo, soprattutto considerando il peso crescente di foto, video e app. Il prezzo dovrebbe restare fissato a 599 dollari, mantenendo invariato il posizionamento rispetto alla generazione precedente.
Nessuna rivoluzione sul 5G
Sul fronte connettività, non sono attesi grandi cambiamenti. L’iPhone 17e dovrebbe continuare a usare il modem 5G C1, già visto su iPhone 16e. Le soluzioni più recenti, come il C2 o il C1X, resterebbero riservate ad altri modelli, in linea con una strategia di ottimizzazione dei costi.
