Il Trump Phone continua a restare una promessa non mantenuta. Con l’inizio del 2026, lo smartphone legato all’universo di Donald Trump non è ancora disponibile e, soprattutto, manca una nuova data di lancio credibile. Il progetto, annunciato mesi fa da Trump Mobile, sembra muoversi senza una direzione chiara, alimentando dubbi sulla sua reale maturità.
Date annunciate e rinvii a catena
La storia inizia nell’estate scorsa, quando il dispositivo, presentato come T1 Phone, era stato promesso prima per agosto e poi per settembre. Due finestre molto ravvicinate, che avevano già sollevato perplessità. Poco dopo, la comunicazione ufficiale era stata modificata in un più generico “later this year”, facendo riferimento al 2025. Un’indicazione elastica che lasciava spazio a ritardi, ma che oggi appare superata dai fatti.
Con l’arrivo del nuovo anno, il progetto entra in una fase di stallo. Il sito ufficiale continua a riportare la stessa formula, senza spiegazioni o aggiornamenti. Non è chiaro se esista ancora una roadmap concreta o se il lancio venga rimandato di volta in volta senza una pianificazione definita.
La spiegazione sullo shutdown e i dubbi
Secondo quanto riportato dal Financial Times, il servizio clienti di Trump Mobile avrebbe attribuito i ritardi al recente shutdown del governo statunitense. Questo avrebbe rallentato consegne e autorizzazioni, compresa la certificazione della FCC, necessaria per la vendita di nuovi dispositivi negli Stati Uniti.
La spiegazione è plausibile solo in parte. Nello stesso periodo, infatti, altri smartphone di marchi ben più strutturati sono riusciti a raggiungere il mercato, pur affrontando le stesse difficoltà burocratiche.
Silenzi e attenzione mediatica
A pesare è soprattutto il silenzio dell’azienda. Le richieste di chiarimento da parte dei media restano spesso senza risposta, rafforzando l’idea di un progetto gestito in modo approssimativo. Un aspetto rilevante, considerando la forte esposizione politica e mediatica del telefono.
Testate come The Verge continuano a seguire la vicenda, trasformando ogni rinvio in una nuova notizia. In assenza del prodotto, è proprio l’assenza stessa a tenere acceso l’interesse.
