La nuova serie Galaxy Book6 di Samsung si propone di raggiungere prestazioni “serie” in un formato da portare davvero ovunque, con l’intelligenza artificiale che non resta un’etichetta ma entra nella routine. Galaxy Book6 Ultra, Book6 Pro e Book6 arrivano con processori Intel Core Ultra Series 3 costruiti sul processo Intel 18A e con una NPU capace di gestire carichi AI in locale, fino a 50 TOPS, così che operazioni come miglioramenti alle immagini, traduzioni al volo e ricerche più intelligenti non debbano per forza appoggiarsi al cloud. Sull’Ultra, poi, Samsung alza ulteriormente il tiro con le GPU NVIDIA GeForce RTX 5070/5060 per notebook, puntando a creator e utenti che fanno editing e generazione di contenuti senza troppi compromessi.
C’è anche un lavoro meno appariscente ma decisivo, la gestione del calore. La camera di vapore arriva per la prima volta sulla linea Pro e viene ampliata sull’Ultra, insieme a un sistema di flusso d’aria ripensato per mantenere prestazioni costanti. Il risultato promesso è un comportamento più stabile sotto stress, un tema che sui portatili sottili pesa quanto la CPU. E a proposito di portabilità, Samsung spinge su numeri che contano nella vita reale. Parliamo infatti di fino a 30 ore di riproduzione video su Ultra e Pro, e una ricarica rapida che sull’Ultra può riportare la batteria a oltre metà in mezz’ora.
Galaxy Book6: schermo e funzioni AI che cambiano il lavoro
Se il motore è importante, lo è anche lo schermo che si guarda tutto il giorno. Ultra e Pro montano Dynamic AMOLED 2X con touchscreen, picco HDR fino a 1.000 nit e un sistema antiriflesso che, insieme a Vision Booster, punta a rendere il pannello leggibile anche fuori, quando la luce è fastidiosa. La frequenza adattiva da 30 a 120 Hz aiuta sia nella fluidità quotidiana sia quando si passa a video, animazioni o giochi, mentre il vetro Gorilla Glass con trattamento DXC promette più resistenza e meno riflessi. Sul fronte audio, l’Ultra si concede una configurazione più ricca con sei altoparlanti e Dolby Atmos, pensata per non far rimpiangere cuffie e speaker esterni in riunione o davanti a un film.
Poi c’è la parte che Samsung vuole rendere unica, ovvero la produttività “a rete” tra dispositivi. La parola Galaxy qui non indica solo un logo, ma un modo di lavorare tra PC, smartphone e tablet. Trasferire file senza cavi, usare un solo cursore su più schermi, tirare dentro una foto dal telefono e continuare l’editing sul display più grande, oppure espandere al volo l’area di lavoro con un Galaxy Tab come secondo schermo. Le funzioni AI completano il quadro con strumenti per selezionare testo al volo sul touchscreen, cercare file e impostazioni descrivendoli a parole, riassumere e tradurre appunti. Sullo sfondo resta la sicurezza, con Knox e le protezioni di Windows 11 in versione “secured-core”.
La disponibilità è prevista dalla fine di gennaio 2026 in alcuni mercati, con una versione Enterprise più avanti: la serie Galaxy Book6 sembra pensata per chi vuole un portatile sottile, ma non “leggero” nelle ambizioni.
