Nel mondo degli smartphone, quattro anni possono fare la differenza tra un dispositivo “attuale” e uno superato. Il 2026 sarà l’anno in cui tale linea di confine diventerà evidente per migliaia di utenti Xiaomi, Redmi e POCO. Diversi dispositivi di tali marchi, infatti, saranno presto alle prese con la fine del supporto software. Tali telefoni continueranno ad accendersi, scattare foto, navigare e messaggiare, ma con l’interruzione delle patch di sicurezza, gli smartphone non riceveranno più aggiornamenti correttivi. In tal modo, aumenterà nel tempo il rischio di vulnerabilità e incompatibilità con app e servizi. Il calendario delle “uscite di scena” si estenderà per tutto il 2026. E coinvolgerà modelli lanciati tra il 2022 e il 2023.
Xiaomi Poco e Redmi: ecco i modelli coinvolti
Per Xiaomi, i primi a raggiungere la fine del ciclo saranno Xiaomi 12 e 12 Pro, il 17 marzo 2026. Seguiti da Xiaomi 12 Lite il 1 luglio. Più longevi i modelli Xiaomi 12T e 12T Pro, che continueranno a ricevere aggiornamenti fino al 13 ottobre. La situazione è altrettanto articolata nel catalogo Redmi. Tra marzo e aprile 2026 terminerà il supporto per Redmi 12C, A2 e A2+, Note 12 5G e Note 12 Pro. A novembre toccherà invece al Redmi 13C, uno dei modelli più recenti inclusi nella lista. Anche POCO dovrà salutare alcuni dei suoi dispositivi più noti. Poco X5 Pro 5G uscirà dal ciclo di aggiornamenti il 6 febbraio 2026, mentre Poco F5 e F5 Pro arriveranno fino al 9 maggio. Il Poco C65 chiuderà il gruppo il 6 novembre.
Tale scenario spinge a una riflessione più ampia sulla durata degli smartphone. Negli ultimi anni Xiaomi ha rivisto la propria strategia, estendendo il supporto software per i modelli più recenti e allineandosi agli standard del mercato. A partire dalle generazioni lanciate dal 2023, l’azienda promette fino a sei anni di aggiornamenti di sicurezza. Opzione che garantisce agli utenti un uso prolungato dei propri dispositivi senza il pericolo di incorrere in vulnerabilità per la sicurezza.
