Samsung sembra pronta a entrare nel mondo delle batterie al silicio-carbonio. Una tecnologia ormai comune tra i produttori cinesi. Ma ancora evitata dai grandi player come Apple, Google e lo stesso Samsung. Secondo alcune indiscrezioni recenti, il colosso sudcoreano starebbe testando una batteria a doppia cella con capacità complessiva di 20.000 mAh. Un livello superiore a qualsiasi soluzione attualmente presente sul mercato. La cella principale avrebbe 12.000 mAh e 6,3 mm di spessore. Mentre quella secondaria 8.000 mAh con 4 mm. Ma durante i test si sarebbe gonfiata fino a 7,2 mm, rivelando problemi di stabilità a lungo termine.
La tecnologia al silicio-carbonio promette vantaggi importanti. Densità energetica superiore, maggiore resistenza al freddo e tempi di ricarica più rapidi. Riducendo così lo stress termico della batteria. Samsung finora aveva preferito affidarsi alle classiche batterie agli ioni di litio, soprattutto nei modelli sottili come Galaxy S25 Edge e Galaxy Z Fold7. Limitando così l’autonomia rispetto ai competitor cinesi. L’introduzione di batterie più capienti rappresenterebbe una svolta, soprattutto per dispositivi pieghevoli. È qui che il design può ospitare soluzioni più spesse e complesse. I test indicano che la doppia cella potrebbe garantire fino a 27 ore di schermo acceso e circa 960 cicli di ricarica annuali prima di una significativa degradazione delle prestazioni.
Con le batterie al silicio-carbonio gli smartphone saranno più duraturi e potenti
Le indiscrezioni arrivano da alcuni account che hanno diffuso dettagli su dimensioni, capacità e problematiche della nuova batteria. Le celle misurerebbero entrambe 10 x 6,8 cm. E la tecnologia al silicio-carbonio a doppia cella sembra più adatta a pieghevoli che a smartphone tradizionali sottili. Samsung, memore delle problematiche con la batteria del Galaxy Note 7, adotterà probabilmente un approccio prudente prima di portare questa soluzione sul mercato. La priorità sarà assicurare sicurezza e stabilità, evitando rischi noti con batterie ad alta densità.
Non ci sono conferme su un lancio concreto né sul tipo di dispositivi che la utilizzeranno. Ma è plausibile immaginare applicazioni iniziali su pieghevoli o modelli di fascia premium. Una versione meno capiente per smartphone tradizionali potrebbe arrivare successivamente. Migliorando autonomia senza aumentare troppo spessore o peso. In ogni caso, la notizia conferma l’impegno di Samsung nell’adottare soluzioni avanzate e nello spingere verso dispositivi con autonomia sorprendente. Il mercato delle batterie sta cambiando e la sudcoreana non vuole rimanere indietro. I prossimi anni potrebbero portare smartphone molto più duraturi e potenti.
