Il 2026 inizia con una buona notizia per i 3 milioni di clienti vulnerabili serviti in regime di Maggior Tutela: secondo quanto comunicato da ARERA, nei primi tre mesi dell’anno la bolletta elettrica diminuirà del 2,7%. La riduzione è legata principalmente al calo della componente Prezzo Perequazione Energia (PPE) e ad alcune voci collegate ai costi di trasporto e gestione del contatore, confermando un trend positivo per chi usufruisce di agevolazioni e tutela specifica.
Chi rientra nei clienti vulnerabili
Per definizione, ARERA considera clienti vulnerabili coloro che presentano almeno una delle seguenti condizioni: over 75, beneficiari di bonus sociale, persone disabili, residenti in moduli abitativi di emergenza o in isole minori non interconnesse, o che utilizzano apparecchiature salvavita.
La riduzione del 2,7% è calcolata sul cosiddetto cliente tipo vulnerabile, con consumi annui pari a 2.000 kWh e potenza impegnata di 3 kW. Il PPE, componente chiave per questa diminuzione, serve a garantire l’equilibrio tra costi sostenuti dai fornitori e importi pagati dai clienti vulnerabili, e può essere a credito o a debito.
Quanto costerà l’energia
A partire dal 1° gennaio 2026, il prezzo di riferimento per il cliente vulnerabile sarà pari a 27,97 centesimi di euro per kWh (tasse incluse), così suddivisi:
- Materia energia: 13,75 cent/kWh (-3,5% rispetto al Q4 2025)
- Commercializzazione al dettaglio: 2,24 cent/kWh (invariato)
- Trasporto e gestione contatore: 6,18 cent/kWh (-1,6%)
- Oneri di sistema: 3,03 cent/kWh (-3,3%)
- Imposte: 2,77 cent/kWh (-2,5%)
Nel complesso, il calcolo porta a una spesa annuale di 590,73 € per il periodo 1° aprile 2025 – 31 marzo 2026, comunque superiore del 13% rispetto all’anno precedente, a causa dell’andamento generale dei mercati energetici. Tutti i clienti vulnerabili attualmente nel mercato libero mantengono il diritto di passare alla Maggior Tutela, con la possibilità di beneficiare immediatamente delle riduzioni sulle bollette elettriche e di un prezzo più trasparente e controllato. Questa misura rappresenta un passo concreto verso una maggiore equità tariffaria, garantendo a chi è in condizioni di vulnerabilità di affrontare il nuovo anno con un carico economico leggermente più sostenibile.
