Il CES 2026 di Las Vegas sarà il palcoscenico di uno dei debutti più inattesi dell’anno: Dreame Auto, divisione automobilistica della nota azienda cinese finora specializzata in robot aspirapolvere e dispositivi smart home, presenterà la sua prima hypercar elettrica. Il progetto, parte di un piano industriale estremamente ambizioso, punta a ridefinire l’immagine del marchio portandolo nel segmento delle supercar a zero emissioni. Secondo le anticipazioni, la vettura sarà un concentrato di tecnologia e potenza: oltre 1.000 cavalli e uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di 1,8 secondi, numeri che la collocano direttamente nella stessa categoria di mostri sacri come Rimac Nevera e Lotus Evija.
Design da coupé estrema
Dai teaser ufficiali emerge una linea bassa e muscolosa, con un’impostazione da coupé pura e un’estetica chiaramente orientata alla performance. Il frontale è caratterizzato da quattro elementi LED orizzontali, ampie prese d’aria e un cofano affilato, mentre le fiancate mostrano un montante A nascosto che prolunga visivamente il parabrezza fino al tetto, creando un effetto visivo di continuità.
Al posteriore spicca una firma luminosa a tutta larghezza con LED multilivello e un diffusore a doppio strato progettato per incrementare il carico aerodinamico. Non manca un’ala posteriore fissa con supporti laterali, mentre i cerchi a sei razze con pinze freno gialle fanno pensare a un impianto frenante carboceramico, anche se Dreame non ha ancora confermato i materiali. Tutto lascia intuire un telaio in fibra di carbonio e alluminio, pensato per massimizzare rigidità e leggerezza, in linea con i migliori standard dell’industria hypercar.
Oltre 1.000 CV e raffreddamento attivo
Sotto la scocca, la hypercar di Dreame Auto nasconderà un powertrain completamente elettrico con più motori indipendenti. Secondo indiscrezioni, l’azienda avrebbe sviluppato un sistema di raffreddamento a fluido dedicato, capace di mantenere la temperatura dei propulsori intorno ai 15°C anche nelle accelerazioni più violente. Una soluzione simile è oggi riservata solo ai prototipi da competizione, segno della volontà di Dreame di puntare sulla tecnologia proprietaria come elemento di differenziazione. Il target è ambizioso: prestazioni da record e gestione termica ottimale per mantenere la massima potenza anche nei tratti prolungati.
Dreame Auto: dal robot aspirapolvere alla mobilità elettrica di lusso
La nascita della divisione Dreame Auto, annunciata lo scorso agosto, segna l’inizio di un percorso che andrà ben oltre le supercar. Il marchio prevede infatti di entrare anche nel mercato dei SUV elettrici premium, con un secondo modello già in sviluppo e previsto per il 2027. Il SUV, ispirato al design delle Rolls-Royce moderne, avrà porte posteriori controvento, un passo da 3,2 metri e trazione integrale elettrica con quattro motori indipendenti, oltre a sospensioni adattive intelligenti capaci di modificare l’altezza da terra in base alle condizioni di guida. In parallelo, Dreame avrebbe già raccolto ordini preliminari per oltre 2 miliardi di euro, nonostante nessun modello sia stato ancora mostrato ufficialmente.
