Nel 2024 la transizione energetica cinese ha mostrato uno dei suoi punti più critici. Ovvero la stabilità della rete elettrica. La diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare dell’eolico, ha stressato un sistema progettato per flussi più prevedibili. In alcune aree, come lo Xinjiang, le variazioni improvvise della produzione hanno provocato oscillazioni di frequenza che si diffondono lungo la rete nazionale. Sollevando preoccupazioni sulla sicurezza dell’intero sistema elettrico. Il problema non riguarda la quantità di energia prodotta, ma la sua gestione. Le reti elettriche richiedono un equilibrio costante tra domanda e offerta. A tal proposito, le rinnovabili, legate alle condizioni meteorologiche, introducono una volatilità che le infrastrutture tradizionali faticano ad assorbire. Quando tali fluttuazioni si verificano su larga scala, il rischio di instabilità diventa concreto. Ciò soprattutto in un Paese vasto e interconnesso come la Cina.
Nuovo trasformatore smart per le fonti rinnovabili
È in tale contesto che prende forma una risposta tecnologica particolarmente ambiziosa. Changzhou Xidian Transformer, azienda appartenente al gruppo statale China XD Group, ha sviluppato un nuovo trasformatore intelligente. Quest’ultimo risulta in corrente continua da 750 megavolt-ampere. Secondo i media cinesi, il dispositivo rappresenta un primato mondiale. Mai prima d’ora era stato realizzato un singolo trasformatore convertitore con una capacità così elevata per applicazioni di trasmissione HVDC flessibile.
La scelta della corrente continua non è casuale. Rispetto alla corrente alternata, l’HVDC consente un trasporto dell’energia più stabile su lunghe distanze e con minori perdite. Offrendo al tempo stesso un controllo molto più preciso dei flussi. Ciò permette agli operatori di modulare in tempo reale la potenza trasmessa. Ciò compensando le oscillazioni di frequenza generate da impianti eolici e solari e riducendo l’impatto delle variazioni improvvise di produzione.
Il trasformatore presenta sensori in fibra ottica per il monitoraggio della temperatura interna. Insieme a sistemi avanzati per la gestione dei campi magnetici e una struttura per sopportare cambiamenti di carico. Durante i primi collaudi, il dispositivo è stato sottoposto a condizioni estreme. Ciò mantenendo la stabilità anche oltre i parametri di progetto.
