Davanti a tre contenitori di magliette di taglie differenti, Figure 03 non esita. Il robot individua quella richiesta e la porge con precisione. Un gesto semplice, eppure capace di mostrare ciò che oggi distingue i dispositivi umanoidi più avanzati: l’integrazione tra visione, linguaggio e azione. Il robot della startup californiana Figure AI è stato progettato per compiti pratici in ambienti controllati. E il suo ultimo modello segna un passo significativo rispetto al passato. Il robot è alto circa 1,68 metri, con rivestimenti in tessuto e imbottiture in schiuma per limitare i rischi negli incontri con gli esseri umani. Il dispositivo è più leggero del 9% rispetto ai predecessori, dotato di altoparlanti più potenti e di ricarica wireless nei piedi. Ciò con un’autonomia di circa cinque ore. Ogni funzione, dalla voce alla manipolazione degli oggetti, è pensata per rendere più fluide le interazioni. Anche se le risposte vocali richiedono ancora due-tre secondi, interrompendo la naturalezza del dialogo.
Ecco i dettagli sul nuovo robot Figure 03
Il segreto delle sue capacità è Helix, il modello Vision-Language-Action di Figure AI, che collega ciò che il robot percepisce, comprende e compie. Tale sistema consente a Figure 03 di passare rapidamente dalla comprensione di una richiesta verbale alla sua esecuzione pratica. Come nel caso della consegna delle magliette. Presentato ufficialmente nell’ottobre 2025, Figure 03 si propone come assistente robotico per attività di pick-and-place, con applicazioni in contesti domestici e professionali. Le innovazioni introdotte rispetto ai modelli precedenti mostrano come i robot umanoidi stiano riducendo il divario tra capacità tecniche e interazione con l’uomo.
Il video social che ha immortalato la dimostrazione ha acceso discussioni e curiosità. Evidenziando, in tal modo, tanto le potenzialità quanto i limiti di un robot destinato a diventare sempre più familiare negli ambienti quotidiani. Figure 03 non è solo tecnologia: è un’anticipazione di come gli umanoidi potrebbero entrare nelle nostre vite quotidiane nei prossimi anni.
