Dormire o soggiornare in un luogo che non è il proprio comporta sempre un minimo di adattamento. Negli ultimi anni, però, a questa normale cautela se n’è aggiunta un’altra, ben più concreta: il timore che la privacy possa essere violata tramite microcamere nascoste. Si tratta di episodi rari, ma reali, che riguardano hotel, B&B e appartamenti in affitto, spesso scoperti solo per caso.
La tecnologia ha reso le telecamere sempre più piccole, silenziose e facili da occultare. In molti casi questi comportamenti configurano un reato vero e proprio, punito severamente dalla legge italiana. Per quanto riguarda la prevenzione, però, chi alloggia in una struttura può adottare alcune verifiche semplici e rapide, utili per ridurre i rischi e soggiornare con maggiore tranquillità.
Controllo visivo e attenzione ai dettagli
Il primo passo è anche il più banale, ma non per questo inutile. Appena entrati in una stanza, conviene osservare l’ambiente con calma. Oggetti fuori posto, dispositivi puntati verso il letto o il bagno, accessori apparentemente inutili o posizionati in modo innaturale meritano attenzione. Le microcamere vengono spesso nascoste in rilevatori di fumo, prese elettriche, caricabatterie o piccoli fori nelle pareti.
Un controllo rapido va fatto anche agli specchi. Se si teme la presenza di uno specchio bidirezionale, basta appoggiare un dito sulla superficie: se tra dito e riflesso non c’è spazio, lo specchio è normale.
Torcia, Wi-Fi e smartphone come strumenti di verifica
Un metodo efficace consiste nell’usare la torcia del telefono. Spegnendo le luci e illuminando angoli, prese e oggetti sospetti, eventuali lenti possono riflettere la luce in modo anomalo, rendendosi visibili anche se molto piccole.
Un altro passaggio utile è controllare la rete Wi-Fi dell’alloggio. Alcune telecamere, soprattutto quelle più economiche, trasmettono i dati tramite rete wireless. Con app come Fing è possibile visualizzare l’elenco dei dispositivi connessi. Nomi strani o poco chiari possono essere un campanello d’allarme, anche se va considerato che i dispositivi possono essere camuffati.
La fotocamera dello smartphone può offrire un ulteriore aiuto. Al buio, alcuni sensori a infrarossi emettono piccoli LED invisibili a occhio nudo ma rilevabili dallo schermo del telefono.
Strumenti dedicati e cosa fare se si trova una microcamera
Chi vuole un livello di sicurezza maggiore può valutare l’uso di rilevatori di microcamere e cimici spia. Sono dispositivi pensati per intercettare segnali radio, riflessi delle lenti e luci a infrarossi. Non sono indispensabili, ma possono essere utili per chi viaggia spesso.
Se si sospetta o si individua una telecamera, è fondamentale non toccarla né rimuoverla. Documentare tutto con foto e video è la scelta migliore. A quel punto è opportuno contattare la piattaforma tramite cui è stato prenotato l’alloggio, come Airbnb, oppure rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine.
