Pensare a video lunghi su Instagram fa quasi sorridere, soprattutto se si considera quanto l’app sia sempre stata associata a scroll veloci, contenuti mordi e fuggi e quella sensazione di immediatezza che ti fa aprirla “solo un attimo” per poi ritrovarti mezz’ora dopo ancora lì. Eppure, a quanto pare, questa contraddizione potrebbe diventare realtà. Instagram starebbe davvero valutando l’idea di spingersi verso contenuti di lunga durata, una mossa che, detta così, sembra andare contro la sua stessa natura.
Reels restano centrali, ma Instagram pensa oltre il formato breve
A lasciarlo intendere è stato Adam Mosseri, che non ha mai nascosto quanto i Reels restino il formato centrale della piattaforma. Il punto, però, è quel “per ora” che aleggia tra le righe. Mosseri parla apertamente della possibilità che, in futuro, Instagram possa aver bisogno di video più lunghi. Non perché lo desideri davvero, ma perché il contesto lo potrebbe rendere inevitabile. E quando accenna al fatto che si tratta di un mercato in cui Instagram ha scelto consapevolmente di non entrare, il riferimento a YouTube è tutto fuorché casuale.
YouTube, negli ultimi anni, sta spingendo sempre di più verso contenuti lunghi, strutturati, quasi televisivi. Video da guardare con calma, magari sul divano, più che da consumare tra una fermata e l’altra della metro. Instagram, al contrario, è sempre stata l’app dell’esplorazione rapida, del salto continuo da un contenuto all’altro. Mosseri lo sa bene e lo ribadisce: il vero punto di forza di Instagram è permettere alle persone di spaziare, non di restare incollate a un solo video per mezz’ora. Ma se l’obiettivo a lungo termine è quello di trasformarsi in una sorta di super-app, sul modello di quelle orientali come WeChat o persino TikTok, allora ampliare il ventaglio di possibilità diventa quasi obbligatorio.
Ed è qui che emergono i dubbi più interessanti. Mosseri si interroga apertamente su quanto questo modello sia davvero replicabile in Occidente. Le super-app funzionano benissimo in Cina, ma potrebbero risultare troppo complesse o dispersive per gli utenti occidentali. Il suo dubbio, espresso con una sincerità piuttosto rara per un CEO, è quasi filosofico: la Cina sta davvero indicando la direzione del futuro o siamo noi a non capire ancora dove stiamo andando? Oppure, al contrario, è lui stesso a sottovalutare ciò che verrà, rimanendo ancorato a una visione troppo “occidentale”?
Video da mezz’ora su Instagram? La piattaforma ripensa se stessa
Nel frattempo, Instagram non resta certo ferma. Alcuni cambiamenti recenti, chiaramente ispirati a TikTok, vanno già in questa direzione. L’introduzione della possibilità di intervenire sul proprio algoritmo è solo un primo passo. L’idea è quella di arrivare a un’esperienza sempre più personalizzabile, dove l’utente possa entrare nell’app e dire, in modo quasi diretto, cosa vuole vedere, cosa approfondire o cosa creare.
Secondo Mosseri, queste evoluzioni potrebbero diventare realtà nei prossimi due o quattro anni. E guardando ancora più avanti, tra dieci anni Instagram potrebbe essere qualcosa di completamente diverso, forse nemmeno più legato allo smartphone. Se davvero gli occhiali smart prenderanno il suo posto, l’adattamento richiesto sarà enorme. A quel punto, video lunghi o brevi potrebbero essere solo un dettaglio in un’esperienza molto più surreale di quella che conosciamo oggi.
