A quanto pare, per WhatsApp, il nuovo anno sarà caratterizzato da una grana da risolvere decisamente di non poco conto, nello specifico la nota piattaforma di messaggistica online era finita sotto la lente dell’antitrust italiano prima e poi di quello europeo per un sospetto abuso di posizione dominante correlato all’utilizzo di chatbot IA all’interno dell’applicazione, nello specifico agli enti governativi non andava particolarmente giù l’idea che l’applicazione non consentisse l’utilizzo di bot di terze parti.
Di conseguenza sono iniziate le indagini per capire se effettivamente WhatsApp avesse abusato della propria posizione dominante scaturita dal fatto che l’applicazione risulta quella più utilizzata in tutto il mondo, nello specifico si voleva comprendere se il vietare l’utilizzo di bot di terze parti poteva effettivamente danneggiare in modo concreto le realtà emergenti di piccole dimensioni.
Arriva la decisione
Per quanto riguarda l’antitrust italiano, quest’ultimo ha invitato espressamente WhatsApp a rivedere i propri termini di utilizzo per quanto riguarda l’introduzione di chatbot IA richiedendo espressamente l’apertura della piattaforma verso software di terze parti, per l’antitrust infatti la chiusura verso fonti esterne rappresenta una pratica anticoncorrenziale che va a danneggiare la concorrenza impedendo lo sviluppo di realtà di piccole dimensioni.
Di conseguenza, WhatsApp deve aprire la propria piattaforma verso software di intelligenza artificiale esterni, ciò di fatto garantirebbe il diritto alla concorrenza e soprattutto permetterebbe agli utenti di scegliere in modo consapevole e totalmente libero quale software utilizzare semplice semplicemente sulla base delle qualità offerte al consumatore.
Ovviamente WhatsApp non è stata d’accordo con questa decisione e procederà ad un ricorso per poter sovvertire questa decisione, l’azienda l’ha definita incredibilmente sbagliata e ovviamente non cederà terreno molto facilmente, sicuramente qualcosa in più si saprà nel corso del prossimo anno quando tutti gli organi coinvolti procederanno per decidere quale sarà la decisione definitiva che WhatsApp dovrà poi seguire.
