Sembra proprio che OnePlus non abbia intenzione di lasciare nemmeno un attimo di respiro ai portafogli degli appassionati. Dopo aver lanciato il OnePlus 15 a novembre e aver piazzato quasi in sordina il più accessibile 15R, l’azienda sta già preparando il terreno per quello che potrebbe essere il vero pezzo pregiato della collezione per chi, come me, inizia a soffrire di quella strana sindrome da “telefoni-padella”. Parlo del OnePlus 15T, un dispositivo che sta sollevando un polverone di indiscrezioni proprio in questi giorni grazie alle “soffiate” del solito Digital Chat Station.
OnePlus 15T anticipa il 2026 con design compatto e hardware da flagship
La vera notizia, quella che fa drizzare le antenne, non è solo che sia in arrivo, ma come è fatto. In un mondo dove ormai gli schermi sotto i 6,7 pollici sono considerati roba da museo, OnePlus sembra voler fare un passo di lato — o forse in avanti — puntando su un pannello OLED piatto da 6,3 pollici. È quella dimensione “magica” che permette ancora di fare quasi tutto con una mano sola senza rischiare lussazioni al pollice. Ma non lasciatevi ingannare dalle misure compatte: sotto il cofano non ci sono compromessi. Si parla dello stesso Snapdragon 8 Elite Gen 5 del fratello maggiore, il che lo renderebbe uno dei pochi, se non l’unico, vero “pocket flagship” capace di far girare qualsiasi cosa senza battere ciglio.
C’è però un dettaglio che, se confermato, avrebbe del miracoloso. Pare che gli ingegneri siano riusciti a infilare in questo corpo minuto una batteria da oltre 7.000 mAh. Ora, se considerate che molti telefoni giganti fanno fatica ad arrivare a 5.000, capirete che qui siamo di fronte a una specie di stregoneria tecnologica basata sul silicio-carbonio. Significherebbe avere tra le mani un telefono piccolo che però dura più di un tablet.
Una fotografia degna del miglior scatto
Anche sul fronte fotografico la scelta sembra molto razionale: via i sensori inutili per fare numero e spazio a una doppia 50 megapixel, con un teleobiettivo dedicato che promette di dare soddisfazioni a chi preferisce un buon ritratto rispetto a un’inquadratura ultra-grandangolare esasperata. Aggiungete al mix un sensore di impronte a ultrasuoni (molto più rapido di quelli ottici a cui siamo abituati) e il supporto a nuove cover magnetiche snap-on, e il quadro è completo.
Se tutto andrà come previsto dai leak, vedremo questo piccolo mostro di potenza nel primo trimestre del 2026. Insomma, se state cercando un motivo per non cedere all’acquisto compulsivo dei regali di Natale posticipati, il OnePlus 15T potrebbe essere la scusa perfetta per aspettare ancora qualche mese.
