Per anni le batterie delle auto elettriche sono state raccontate citando numeri teorici. Valori che, per ceri versi, poco rispecchiavano la realtà quotidiana. Proprio su questo intervenuta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha concluso le istruttorie avviate nei confronti di BYD, Stellantis, Tesla e Volkswagen. A tutte queste aziende è stata infatti chiesta una maggiore trasparenza.
Secondo l’Antitrust, i consumatori devono poter comprendere davvero cosa aspettarsi da un veicolo elettrico, senza dover interpretare dati incompleti o sparsi tra pagine diverse. L’attenzione si è concentrata su tre aspetti chiave, quali l’autonomia effettiva di percorrenza, la perdita di capacità delle batterie nel tempo e i limiti concreti delle garanzie offerte. Temi che incidono direttamente sul valore dell’auto e sulla fiducia di chi la acquista.
Le società coinvolte hanno quindi accettato di rivedere il modo in cui comunicano tali informazioni, impegnandosi a renderle più accessibili e comprensibili. Non si tratta di una semplice correzione formale. Quanto di una revisione profonda del rapporto informativo tra produttore e cliente.
Batterie, autonomia e nuove regole per i consumatori
Gli impegni assunti comporteranno cambiamenti concreti già nei prossimi mesi. I siti ufficiali dei costruttori dovranno ospitare una sezione unica e ben visibile dedicata alle batterie, nella quale saranno spiegati non solo i valori dichiarati di autonomia, ma anche i fattori che la influenzano nella guida reale. Stile di guida, condizioni climatiche, utilizzo di sistemi come climatizzazione e riscaldamento non saranno più elementi marginali, ma parte integrante dell’informazione offerta al pubblico.
Un passaggio particolarmente rilevante riguarda l’introduzione di strumenti di simulazione, pensati per aiutare gli utenti a stimare l’autonomia in base a situazioni d’uso diverse e a confrontare modelli della stessa categoria in modo più consapevole. Accanto a questo, verranno fornite indicazioni più chiare sul degrado delle batterie, spiegando come e quanto la capacità di carica può ridursi nel tempo. Anche il tema della garanzia cambia. I consumatori potranno finalmente conoscere in modo dettagliato quali sono le soglie di mantenimento dello stato di salute della batteria e quali condizioni ne regolano l’operatività.
In alcuni casi, come per Stellantis, BYD e Volkswagen, è previsto anche un miglioramento delle condizioni di garanzia, con un innalzamento della soglia minima di capacità garantita. Le aziende avranno 120 giorni per adeguarsi, segnando un passaggio importante verso un mercato dell’elettrico più maturo, in cui la scelta non si basa solo su promesse, ma su dati comprensibili e verificabili
