TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

ELSA: il laboratorio UK che testa i magneti per la fusione nucleare

Il Regno Unito testa magneti superconduttori a ELSA per rendere i reattori a fusione più efficienti e riparabili.

scritto da Margherita Zichella 25/12/2025 0 commenti 2 Minuti lettura
Immagine di tecnologia futuristica con illuminazione al neon e effetti geometrici, rappresenta innovazione digitale e tendenze tech avanzate, ideale per contenuti tecnologici e novità tech.
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
56

 

Provate a pensare a cosa servirebbe per “inscatolare” un pezzetto di Sole qui sulla Terra. Non è solo una questione di temperature folli, ma di trovare materiali e componenti capaci di resistere a sollecitazioni che definire estreme è un eufemismo. Nel Regno Unito hanno deciso di non aspettare il miracolo, ma di costruirselo da soli, un pezzo alla volta. Nello South Yorkshire è nata ELSA, una nuova infrastruttura di ricerca che, nonostante il nome gentile, ha un compito tostissimo: mettere sotto torchio i componenti che domani permetteranno alla fusione nucleare di diventare realtà.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

 

STEP e ELSA: il percorso britannico verso centrali a fusione competitive

La cosa interessante è che ELSA non è un reattore. Non vedrete plasma incandescente scorrere al suo interno. È più simile a un banco di prova spietato, un laboratorio dove gli scienziati torturano tecnologicamente i magneti superconduttori. Questi magneti sono il vero cuore pulsante dei futuri reattori a fusione, i cosiddetti tokamak, perché hanno l’ingrato compito di tenere sospeso il plasma nel vuoto grazie a campi magnetici potentissimi. Ma c’è un trucco: per funzionare, questi colossi devono restare a temperature che farebbero congelare l’aria, tra i -253 e i -203 gradi Celsius. In queste condizioni, perdono ogni resistenza elettrica e diventano super efficienti, ma basta un minimo sbalzo o una perdita di energia per mandare tutto all’aria. ELSA serve proprio a capire come evitare questi sprechi e rendere il tutto economicamente sostenibile.

Un’altra sfida che si sta giocando nei laboratori britannici riguarda la manutenzione. Immaginate di avere una macchina che per cambiare una candela deve essere completamente smontata e lasciata ferma per mesi: sarebbe un disastro economico. Ecco perché a ELSA stanno testando i cosiddetti “remountable joints“, ovvero dei giunti rimovibili che permettono di smontare e rimontare pezzi dei magneti come se fossero mattoncini Lego giganti. È una rivoluzione silenziosa: se una centrale a fusione può essere riparata velocemente, allora può produrre energia con continuità, abbattendo i costi e diventando finalmente competitiva con le fonti tradizionali.

Tutto questo lavoro non è fine a se stesso, ma fa parte di un piano molto più grande chiamato STEP. L’idea è quella di arrivare intorno al 2040 con una centrale dimostrativa a West Burton che faccia dire al mondo: “Sì, la fusione funziona e possiamo venderla”. Non si tratta solo di fisica, ma di un intero ecosistema che sta nascendo, fatto di migliaia di posti di lavoro, nuove fabbriche e un polo di eccellenza dove scienziati e ingegneri lavorano fianco a fianco. West Burton potrebbe diventare la Silicon Valley dell’energia pulita, dimostrando che quella che per anni è stata considerata una missione impossibile è ormai solo una sfida di ingegneria che stiamo vincendo.

ELSAfusionenucleareSTEPtokamakuk
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Margherita Zichella
Margherita Zichella

Nata a Roma l'11 aprile del 1983, diplomata in arte e da sempre in bilico tra comunicazione scritta e visiva.

Articolo precedenti
Sucker Punch riorganizza il team: veterani prendono le redini
prossimo articolo
Rete elettrica: Terna chiude l’anno con importanti interventi

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Vita extraterrestre: la firma chimica nascosta che la nostra conoscenza

    16/05/2026
  • Linux: le patch allo scheduler che fanno volare anche i PC più datati

    16/05/2026
  • Crisi dei chip anche nel gaming: il retrocomputer TheA1200 rinviato di 6 mesi

    16/05/2026
  • Guerra, internet a rischio: Iran potrebbe imporre tasse sui cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz

    16/05/2026
  • Xiaomi YU7 GT: il SUV elettrico da 300 km/h nelle prime foto spia

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home