Un progetto del MIT, in collaborazione con Google DeepMind e Autodesk Research, ha creato un sistema che unisce intelligenza artificiale e robotica in un unico flusso operativo. Basta digitare o pronunciare un comando, come “fammi una sedia”, per vedere il robot tradurre l’idea in un modello 3D e successivamente in un oggetto. Il processo elimina le lunghe ore necessarie per i software CAD tradizionali, aprendo la possibilità di creare mobili anche a chi non possiede competenze tecniche. Il sistema gestisce tutto: dalla progettazione alla scelta dei componenti modulari, con una capacità di adattamento in tempo reale che sorprende. Come può un robot capire che una sedia deve sostenere una persona e allo stesso tempo rispettare i desideri estetici dell’utente?
L’intelligenza che agisce, il robot che costruisce
Il meccanismo si basa su due modelli generativi. Il primo interpreta il testo dell’utente e genera la forma tridimensionale dell’oggetto. Il secondo, un modello visivo-linguistico avanzato, analizza la geometria e decide come assemblare i componenti, distinguendo tra elementi strutturali e pannellari. Il robot è capace di posizionare automaticamente i pannelli dove servono per seduta e supporto, adattando la progettazione se l’utente richiede modifiche, come “solo pannelli sullo schienale”. In questo modo si crea un dialogo continuo tra essere umano e AI, dove la macchina suggerisce soluzioni e l’utente può guidare ogni dettaglio. I materiali scelti sono smontabili e riutilizzabili, riducendo sprechi e costi, mentre il robot procede con una precisione quasi artigianale.
I test condotti dal team hanno evidenziato che oltre il 90% dei partecipanti ha preferito i progetti generati da questo sistema rispetto ad altri metodi automatici. La macchina non si limita a seguire istruzioni, ma comprende la funzione degli oggetti, scegliendo dove collocare i pannelli per garantire stabilità e comfort. L’esperimento apre scenari affascinanti: dall’architettura alla produzione domestica, fino all’aerospazio, con la possibilità di ridurre tempi di trasporto e necessità di magazzini. Il dottorando Alex Kyaw ha sottolineato come il sistema consenta di collaborare con l’AI come con un collega umano, dando vita a creazioni personalizzate in tempi brevi.
