La crescente domanda di intelligenza artificiale sta spingendo a ripensare il concetto stesso di data center. A tal proposito, negli Stati Uniti, si fa strada un’idea ambiziosa. Ovvero quella di trasferire le infrastrutture di calcolo nello spazio. L’azienda Aetherflux, specializzata in solare orbitale, ha annunciato il progetto “Galactic Brain”. Si tratta di una rete di data center in orbita concepita per sostenere l’espansione della potenza di calcolo richiesta dai modelli di AI avanzati. Secondo gli esperti del settore, infatti, l’intelligenza artificiale consuma quantità di energia enormi. Un problema che i data center terrestri faticano a gestire, sia per i costi sia per la necessità di sistemi di raffreddamento complessi. L’idea di spostare parte di tali strutture nello spazio nasce dalla possibilità di sfruttare condizioni naturali favorevoli. Il vuoto orbitale potrebbe aiutare a dissipare il calore. Mentre l’energia solare raccolta direttamente in orbita garantirebbe forniture costanti e più efficienti rispetto alla rete elettrica terrestre.
Presentato il nuovo progetto denominato Galactic Brain: ecco i dettagli
Aetherflux aveva già attirato l’attenzione all’inizio dell’anno con una costellazione di satelliti destinata a raccogliere energia solare in orbita bassa. Diversamente dai tradizionali progetti geostazionari, i satelliti dell’azienda sono più piccoli, modulari e in grado di operare in modo coordinato. Anche attraversando periodicamente l’ombra della Terra, una rete sufficientemente ampia assicurerebbe una produzione quasi continua, con energia trasmessa tramite laser a infrarossi.
Resta però aperto il tema dell’affollamento orbitale, un problema crescente per ogni nuovo satellite lanciato. Nonostante i rischi legati ai detriti spaziali, molti analisti ritengono che l’aumento dei consumi energetici e la domanda di AI rendano inevitabile l’esplorazione di nuove soluzioni. Ora l’azienda intende estendere tale infrastruttura ai veri data center orbitanti. Il primo nodo del “Galactic Brain” potrebbe essere operativo già nel primo trimestre del 2027, secondo le dichiarazioni di Baiju Bhatt, fondatore e amministratore delegato di Aetherflux.
