L’attenzione del pubblico Apple è concentrata soprattutto sui prossimi MacBook Pro, attesi con un redesign importante nel corso del prossimo anno. Parallelamente, però, iniziano a emergere indicazioni più concrete anche sul futuro di iMac. Dalla catena di approvvigionamento arrivano segnali che confermano l’interesse di Apple verso la tecnologia OLED per il suo desktop all-in-one, anche se il percorso appare tutt’altro che breve.
Le informazioni disponibili delineano uno scenario prudente, fatto di valutazioni preliminari e scelte tecniche ancora in fase di studio, lontane da un annuncio a breve termine.
Le prime mosse di Apple verso l’OLED
Con l’assistenza di Samsung Display e LG Display, Apple avrebbe fatto partire i primi contatti. Al momento di concreto non c’è ancora nulla, ma di certo si tratta di un primo passaggio utile a capire se si possano verificare le condizioni giuste per soddisfare determinate esigenze e specifiche tecniche.
Le indicazioni emerse parlano di un iMac molto simile all’attuale dal punto di vista dimensionale. Il pannello resterebbe da 24 pollici, con una densità di 218 PPI, identica a quella del modello in commercio. Il vero salto sarebbe legato alla luminosità, che dovrebbe arrivare a 600 nits, circa il 20% in più rispetto agli standard attuali, grazie proprio all’adozione dell’OLED.
Perché il lancio non è vicino
Il primo ostacolo è legato alle tempistiche. Il progetto viene descritto come ancora in fase embrionale, il che rende improbabile una conclusione dello sviluppo prima del 2027 o addirittura del 2028. Questo colloca l’eventuale lancio dell’iMac OLED verso la fine del decennio, ben oltre le aspettative di chi sperava in un aggiornamento più rapido.
Apple, del resto, ha già dimostrato di muoversi con estrema cautela quando si tratta di introdurre nuove tecnologie di display su prodotti desktop, privilegiando maturità e affidabilità rispetto all’effetto novità.
Il nodo delle dimensioni del display
Il secondo limite riguarda il formato. Da anni una parte dell’utenza attende un iMac con schermo da 30 o 32 pollici, ma su questo fronte le prospettive non sembrano cambiare a breve. La tecnologia richiesta da Apple, l’RGB OLED, non è ancora pronta per una produzione di massa su pannelli di grandi dimensioni mantenendo gli standard qualitativi richiesti.
Attualmente, realizzare schermi RGB OLED tra i 20 e i 30 pollici con un livello di affidabilità e resa cromatica adeguato risulta ancora troppo complesso. Questo spiega perché il formato da 24 pollici venga considerato, almeno per ora, l’unica opzione realistica per un iMac OLED.
Un’evoluzione graduale, non una rivoluzione
Il quadro che emerge suggerisce un’evoluzione graduale piuttosto che una svolta immediata. Apple sta esplorando l’OLED per iMac, ma senza accelerazioni forzate. Per gli utenti, questo significa che il design attuale e le dimensioni resteranno probabilmente centrali ancora a lungo, mentre il vero salto tecnologico richiederà pazienza.
