Netflix si prepara a compiere un passo importante nella trasformazione del proprio modello editoriale, puntando su contenuti parlati sempre più centrali. La piattaforma ha infatti definito un accordo con iHeartMedia, realtà di riferimento mondiale nel settore radiofonico e podcast.
L’intesa porterà su Netflix una selezione di video podcast a partire dai primi mesi del 2026.
L’obiettivo è ampliare l’offerta con format già affermati, capaci di intercettare un pubblico fedele e trasversale.
Il progetto coinvolge oltre quindici programmi molto seguiti negli Stati Uniti. Tra i primi titoli confermati figurano The Breakfast Club, Dear Chelsea e My Favorite Murder. La piattaforma renderà disponibili sia nuovi episodi sia contenuti d’archivio selezionati. Tale scelta permetterà agli abbonati di scoprire format diversi senza uscire dall’ app.
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia di diversificazione dei contenuti. Il video podcast rappresenta infatti una forma di intrattenimento più flessibile e continua.
Netflix rafforza la strategia del secondo schermo
Negli ultimi anni i podcast hanno assunto una dimensione sempre più visiva e curata. Molti programmi sono già seguiti in versione video su piattaforme come YouTube. Netflix non entra quindi in un territorio nuovo, ma sceglie di competere in modo diretto. Il pubblico dimostra di apprezzare contenuti pensati anche come sottofondo. Conversazioni e commenti accompagnano altre attività senza richiedere attenzione costante.
Netflix aveva già testato questa direzione con un accordo siglato nel 2025 con Spotify. In quell’occasione erano arrivati podcast video legati allo sport e all’intrattenimento. La collaborazione con iHeartMedia quindi consolida questa linea editoriale. La piattaforma affianca così produzioni ad alto budget a contenuti più rilassati, un cambio di ritmo che riflette nuove abitudini di consumo.
Anche altri operatori si muovono nella stessa direzione.
Disney+ ha avviato accordi per show pensati per una visione intermittente. Il video podcast diventa un tassello strategico nella costruzione del futuro catalogo. L’intrattenimento si trasforma dunque in compagnia continua più che in visione concentrata.
