L’attesa per iPhone Fold è alta da tempo, ma le ultime indiscrezioni dipingono uno scenario meno lineare del previsto. Apple starebbe affrontando difficoltà tecniche nelle fasi iniziali di sviluppo e produzione, un ostacolo che potrebbe tradursi in una disponibilità limitata per parecchio tempo. In altre parole, anche con un annuncio nel 2026, trovare il primo iPhone pieghevole in quantità significative potrebbe rivelarsi complicato.
Il punto non sarebbe la mancanza di interesse, quanto la complessità nel portare su larga scala un prodotto con componenti e tolleranze molto più delicati rispetto a uno smartphone tradizionale.
Tempi di lancio e produzione, cosa indicano le indiscrezioni
Secondo l’analista Ming-Chi Kuo, Apple dovrebbe presentare il nuovo dispositivo nella seconda metà del 2026. Il problema è che la produzione su larga scala potrebbe non partire prima del 2027, a causa di resa iniziale non soddisfacente e difficoltà di avviamento. Questo significherebbe un rischio concreto di carenza di unità almeno fino alla fine del 2026, con una domanda che viene considerata potenzialmente molto forte.
Nello stesso quadro rientra anche il ruolo di Foxconn. In teoria, la produzione limitata sarebbe dovuta iniziare entro la fine di quest’anno, ma la mancanza di notizie in merito viene letta come un segnale: il progetto sarebbe ancora nella fase di convalida del design, quindi non ancora pronto a entrare in una catena produttiva stabile.
Un’ipotesi ancora più pessimista
Non tutti i report, però, convergono sul 2026. Un’analisi attribuita a Mizuho Securities spinge lo scenario più avanti e parla di un possibile slittamento diretto al 2027. In questa ricostruzione, le difficoltà riguarderebbero la scelta di elementi chiave del progetto, tra cui la cerniera, componente centrale in qualsiasi pieghevole.
Nello stesso contesto viene citata anche una revisione al ribasso delle quantità previste di pannelli destinati al dispositivo: da 13 a 9 milioni di unità, con la possibilità di scendere ulteriormente a 5-7 milioni se il trend dovesse continuare. Un ridimensionamento del genere renderebbe inevitabile una disponibilità limitata, soprattutto nella fase iniziale.
