Dopo aver rinnovato l’interfaccia delle impostazioni dell’AccountGoogle sul Web, Google sembra pronta a intervenire sul problema più sentito dagli utenti. Di quale si tratta? Della complessità della navigazione tra le numerose opzioni disponibili. Secondo quanto emerso dall’analisi della versione beta 25.49.31 di GooglePlay Services, l’azienda starebbe testando l’integrazione di un chatbot dedicato proprio alla gestione dell’Account.
La scoperta arriva dal noto insider AssembleDebug. Egli ha individuato una nuova casella di testo flottante con la dicitura “Chiedi ad Account Google”. Tale funzione, una volta attiva, permetterebbe agli utenti di porre domande dirette sulle impostazioni del proprio account, ottenendo risposte dettagliate e contestualizzate senza dover cercare manualmente tra menu e sottomenu. L’assistente sarebbe pensato come uno strumento “specializzato”. È infatti in grado di fornire indicazioni più mirate rispetto a una semplice ricerca sul motore di ricerca, riducendo tempi e margini di errore nella gestione di dati sensibili.
Novità Google: un’interfaccia stile Gemini e possibili evoluzioni
L’anteprima mostrata dall’insider rivela un’interfaccia molto simile a quella di Gemini, l’assistente AI di Google. Una volta aperto il chatbot, l’utente si troverebbe davanti a suggerimenti rapidi come “Devo controllare la mia password?” oppure “Su quanti dispositivi sono connesso?”, oltre a un campo di testo per inserire domande personalizzate. L’idea è quella di accompagnare l’individuo nelle operazioni più comuni. Ne sono un esempio la verifica della sicurezza, la gestione dei dispositivi collegati o il controllo delle impostazioni di privacy.
Al momento, la funzione non è ancora operativa. Al posto delle risposte compare semplicemente l’icona di Gemini, segno che lo sviluppo è in corso e non ancora pronto per il rilascio pubblico. Google però potrebbe comunque estendere questa integrazione non solo ai dispositivi Android, ma anche alla versione Web delle impostazioni dell’Account, creando un’esperienza coerente su tutte le piattaforme. In prospettiva, non è esclusa nemmeno l’introduzione dell’interazione vocale, che renderebbe il chatbot ancora più accessibile.
