
Google Chat
Il cantiere Workspace continua a produrre piccoli ma significativi miglioramenti all’esperienza quotidiana degli utenti. Nelle ultime ore Google ha annunciato un doppio intervento che coinvolge Google Chat e Gmail, due tasselli centrali della produttività personale e aziendale. Chat “trasloca” ufficialmente su un nuovo dominio e si aggiorna con una funzione molto richiesta: l’invio programmato dei messaggi. Gmail, dal canto suo, rafforza le opzioni DLP per aiutare le organizzazioni a gestire meglio la riservatezza delle comunicazioni esterne.
Google Chat trova una nuova casa sul Web
Il primo cambiamento è di natura strutturale ma non meno rilevante: Google Chat abbandona il precedente dominio mail.google.com/chat e si sposta su chat.google.com. Un passaggio simbolico, che di fatto svincola Chat dal ruolo di estensione di Gmail e lo posiziona come servizio completamente autonomo all’interno della suite Workspace. Dal punto di vista dell’utente non cambia nulla in termini di interfaccia o funzionalità: layout, conversazioni e flussi restano identici. Il rollout è già attivo sia per gli account Workspace sia per gli account Google personali.
Arriva l’invio programmato: Google Chat si allinea alle app di messaggistica più mature
La vera novità è però un’altra: la possibilità di programmare l’invio dei messaggi. Una funzione attesa da tempo, utile sia in contesti lavorativi sia nella comunicazione asincrona con team distribuiti.
La dinamica è semplice: componendo un messaggio, basta cliccare sulla freccia accanto al tasto di invio per scegliere data e ora di spedizione, fino a 120 giorni nel futuro. Una volta programmato, il messaggio viene segnalato da un banner nella casella di composizione, con un collegamento diretto alla nuova sezione Bozze, comparsa nella barra laterale sinistra. Quest’area raccoglie tutti i messaggi in coda, permettendo di modificarli, riprogrammarli o cancellarli in un unico punto. La funzione è già entrata in distribuzione l’11 dicembre e raggiungerà l’intera base utenti entro la fine dell’anno.
Gmail potenzia gli strumenti di protezione dei dati
Parallelamente, Google annuncia un aggiornamento per Gmail, rivolto soprattutto a organizzazioni e istituti educativi. Dopo l’introduzione delle etichette di classificazione dei dati, ora gli amministratori possono creare regole DLP (Data Loss Prevention) che aggiungono automaticamente messaggi di intestazione o piè di pagina alle email inviate verso destinatari esterni al dominio.
