
Android
Come sappiamo già da qualche settimana, Google starebbe lavorando a una nuova funzione per Android molto simile a NameDrop, feature dell’ecosistema Apple lanciato nel 2023 che permette di condividere contatti semplicemente avvicinando due iPhone. Nelle scorse ore, i ragazzi di Android Authority sono riusciti a mostrare in anteprima come apparirà la feature su Android. La funzione, ancora in sviluppo, è attualmente indicata con nomi provvisori come Gesture Exchange e Contact Exchange. Non è chiaro quale sarà la denominazione finale, anche se è lecito aspettarsi un nome più accattivante al momento del lancio.
Animazione visibile ma trasferimento non funzionante
La fonte è riuscita ad abilitare la feature, che è incompleta e in ultimo non funziona, modificando l’ultima versione della Beta dei Google Play Service (v25.49.31). Si riesce a vedere come sarà l’animazione che indica lo scambio dei contatti, ma non c’è effettivo trasferimento di informazioni. A questo punto è improbabile che debutterà ufficialmente prima del 2026, considerando lo stato ancora embrionale della funzionalità e la necessità di test approfonditi prima del rilascio pubblico.
Dal punto di vista tecnico, l’operazione dovrebbe basarsi sull’NFC per l’handshake iniziale tra i dispositivi. Questo potrebbe rendere l’esperienza un pochino meno immediata rispetto a quella su iPhone, dove l’antenna NFC è sempre posizionata nello stesso punto. Nel mondo Android invece la collocazione varia da modello a modello, quindi a seconda di quali sono gli smartphone coinvolti bisognerà andare un po’ a tentativi.
Antenna NFC: sfida della frammentazione Android
Beninteso, niente di terribile, anche perché si suppone che ormai un po’ tutti sappiano più che bene dove si trova il chip, che è lo stesso che permette di usare lo smartphone come una carta di credito contactless. La familiarità con i pagamenti NFC dovrebbe facilitare l’adozione della nuova funzionalità, anche se l’allineamento preciso richiederà qualche secondo in più rispetto all’esperienza iPhone dove la posizione standardizzata elimina ogni incertezza.
Sarà interessante capire se in qualche modo Google riuscirà a rendere la funzione cross-platform come ha fatto con Quick Share (l’evoluzione di Nearby Share che ora funziona anche con Windows). Questo permetterebbe di condividere le schede contatto via NFC anche tra iPhone e Android. Una volta che è in piedi tutto il resto dell’infrastruttura, sembra sulla carta un’evoluzione triviale, ma è ancora tutto da dimostrare. Del resto, un passo alla volta: sarà già una vittoria vederla arrivare su Android. La funzionalità colmerà una lacuna dell’ecosistema Google rispetto a iOS, dove NameDrop ha reso lo scambio di contatti estremamente fluido eliminando la necessità di dettare numeri di telefono o scansionare codici QR.
