La scienza si evolve continuamente, portando alla scoperta diverse novità. Ci sono però alcune leggi della fisica o della chimica che ci appaiono inconfutabili, eppure anche quelle non lo sono del tutto.
Per secoli, infatti, la fisica ha portato alla luce una regola estremamente semplice. La regola in questione è che abbassando la temperatura, un liquido prima o poi solidifica. Eppure alcuni ricercatori hanno messo in discussione questo principio della fisica apparentemente inconfutabile, e lo hanno fatto grazie alla scoperta di una materia ibrida.
Ricercatori scoprono una materia ibrida
In fisica si parla tradizionalmente di solo tre stati fondamentali della materia. Si tratta dello stato solido, liquido e gassoso. Nella fisica moderna, però, queste categorie non si sono così rigide, perché si parla di più stati, e alcuni possono essere ancora da scoprire.
I ricercatori tedeschi dell’Università di Ulm e di Nottingham sono giunti proprio a scoprire una nuova materia ibrida, diversa dai tre stati tradizionali visti finora. Questa materia è in grado di restare liquida anche a temperature che scendono inferiormente allo zero. Come abbiamo detto in precedenza, i liquidi se si abbassano le temperature, tendono a solidificare.perciò questa nuova materia non può essere definita un liquido, ma neanche un solido vero e proprio.
Dunque può essere collocato in una zona di confine, perché alcune proprietà ricordano i fluidi, mentre altre proprie solidi. Il comportamento così anomalo è da attribuire all’organizzazione delle sue particelle. Non si dispongono tutte in una struttura rigida, ma in parte mantengono una certa libertà di movimento.
Questa scoperta è molto importante, perché può mettere in discussione il modo in cui la materia può passare da uno stato a un altro, abbattendo qualsiasi tipo di confine netto tra gli stati. Dopo tanti anni di scoperta e di ricerche scientifiche, la natura riesce ancora a sorprendere, anche in aspetti che ormai erano definiti fondamentali.
