Microsoft continua a rinnovare Excel Web introducendo funzionalità che avvicinano il foglio di calcolo a un vero assistente intelligente. Dopo il debutto della funzione COPILOT(), capace di ottenere risultati partendo da richieste testuali, arriva ora un’evoluzione più profonda: uno strumento Copilot integrato direttamente nella griglia, pensato per trasformare il modo in cui si scrivono le formule.
Excel, da sempre pilastro operativo per aziende e professionisti, ha una curva di apprendimento legata alla sua sintassi. La novità punta a superare proprio questa barriera.
Formule generate dal linguaggio naturale
La nuova funzione consente di selezionare una cella, digitare = e descrivere in linguaggio naturale ciò che si desidera ottenere. Un esempio: scrivendo “Calcola il profitto totale”, l’assistente AI analizza i dati presenti nel foglio, costruisce la formula adeguata e mostra anche un’anteprima del risultato numerico.
L’utente mantiene il pieno controllo: può accettare la formula proposta oppure rifiutarla e riscrivere la richiesta. Lo strumento non si limita alla generazione da zero: è capace di modificare formule esistenti, combinare dati provenienti da fogli diversi e rifinire calcoli complessi senza richiedere la conoscenza della sintassi classica di Excel.
In pratica, la parte logica viene gestita dall’AI, mentre chi lavora sul foglio può concentrarsi sul risultato.
Funzionalità promettente, ma ancora con limiti
Come spesso accade nelle fasi iniziali, lo strumento presenta alcune restrizioni. Al momento, il sistema può generare una sola formula per volta e il calcolo riguarda un unico intervallo dati. Inoltre, la funzione è disponibile esclusivamente per gli utenti Microsoft 365 Copilot che utilizzano Excel Web.
Microsoft sta valutando l’estensione del supporto alle formule multiple, ma non ci sono ancora indicazioni precise su quando questa capacità sarà introdotta né una data prevista per l’arrivo della funzione anche su Excel desktop.
L’obiettivo è chiaro: rendere Excel più accessibile, ridurre la complessità tecnica e lasciare che l’intelligenza artificiale si occupi della parte più strutturale dei calcoli.
