Apple starebbe lavorando a un nuovo Studio Display, aggiornamento già oggetto di indiscrezioni nei mesi scorsi e ora sostenuto da ulteriori riferimenti tecnici. Una build interna di iOS 26, analizzata da macworld.com, cita infatti un dispositivo identificato dal codice J527, lo stesso indicato da Mark Gurman come appartenente alla seconda generazione del monitor.
Il codice non è nuovo, ma la sua ricomparsa in una build pre-release suggerisce che il progetto stia avanzando e che il lancio nel 2026 rimanga la finestra temporale più probabile. I riferimenti individuati permettono di tratteggiare alcune delle caratteristiche chiave che potrebbero distinguere il nuovo modello dal display attuale.
Frequenza fino a 120 Hz e tecnologia ProMotion
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la frequenza di aggiornamento. Il pannello associato al codice J527 appare compatibile con un refresh variabile fino a 120 Hz, soluzione che Apple identifica generalmente con il marchio ProMotion. Oggi Studio Display si ferma a 60 Hz, limite che rende l’adozione dei 120 Hz un potenziale salto significativo, soprattutto per chi lavora con animazioni, interfacce dinamiche o contenuti video ad alto frame rate.
Il riferimento alla frequenza variabile lascia intendere una gestione più efficiente dei consumi e una risposta visiva più fluida, in linea con quanto già visto su iPhone, iPad Pro e MacBook Pro.
Possibile passaggio a un pannello mini-LED con HDR
Nei dati della build compaiono anche indicazioni sulle modalità SRD e HDR, entrambe associate al pannello J527. L’attuale Studio Display supporta solo SRD e utilizza un pannello LCD tradizionale. La presenza dell’HDR apre quindi alla possibilità di un passaggio alla tecnologia mini-LED, molto più luminosa e adatta a gestire i picchi tipici dell’HDR.
Per dare un riferimento, l’attuale Studio Display raggiunge 600 nit, mentre i MacBook Pro mini-LED arrivano a 1.000 nit in uso normale e 1.600 nit nei contenuti HDR. È ragionevole aspettarsi un miglioramento importante anche su Studio Display 2.
Un chip A19 per una gestione più moderna delle funzioni integrate
Oltre alla parte visiva, il nuovo monitor dovrebbe integrare un chip più attuale: dai riferimenti emerge infatti il nome A19. L’attuale Studio Display utilizza un A13, incaricato della gestione della fotocamera, dell’elaborazione dell’immagine e dell’audio spaziale. Un chip più recente potrebbe garantire prestazioni superiori, ridurre la latenza e migliorare la qualità dell’elaborazione interna.
Secondo le ipotesi più accreditate, il nuovo Studio Display potrebbe debuttare insieme al prossimo Mac Studio con chip M5, replicando la strategia di abbinamento vista nel 2022.
