Microsoft sta introducendo una modifica attesa da tempo e destinata a incidere sia sulla sicurezza sia sull’usabilità quotidiana del sistema operativo. Con le build Insider più recenti, tra cui la 26220.7070, Smart App Control diventa finalmente attivabile senza dover eseguire un’installazione pulita. Un cambiamento che semplifica la vita a chi in passato aveva aggiornato da Windows 10 mantenendo i propri dati o aveva disattivato la funzione, ritrovandosi impossibilitato a riattivarla senza formattare il PC.
La novità è già attiva nei canali Dev e Beta e prevede una gestione diretta dal pannello Sicurezza di Windows, all’interno della voce dedicata al controllo delle app. In questo modo, quando arriverà la versione 25H2, la funzione potrà essere abilitata o disabilitata con un semplice interruttore, senza vincoli aggiuntivi. Per quanto riguarda la disponibilità stabile, sarà necessario attendere il passaggio al canale Release Preview, previsto all’inizio del prossimo anno.
Smart App Control, introdotto nel 2022, utilizza un sistema di analisi basato sul cloud per bloccare le app non attendibili prima che vengano eseguite. Un approccio preventivo pensato per ridurre i rischi legati all’esecuzione di software sconosciuto o potenzialmente dannoso, con un impatto minimo sulle risorse del sistema.
Migliorie alla sicurezza e benefici sulle prestazioni del sistema
Per quanto concerne le prestazioni, il funzionamento di Smart App Control si distingue dai tradizionali strumenti antivirus. Non effettua scansioni reattive sui file già presenti nel sistema, ma agisce a monte, impedendo l’avvio delle applicazioni non verificate. Secondo Microsoft, questo sistema riduce significativamente la richiesta di potenza di calcolo, migliorando la fluidità generale nelle attività quotidiane.
Il vantaggio diventa più concreto sui PC meno recenti o dotati di hardware di fascia bassa, dove le scansioni in background dei software di sicurezza possono incidere sensibilmente sui tempi di risposta. Con SAC attivo, la gestione della sicurezza risulta più leggera, senza penalizzazioni evidenti durante lavoro, gioco o multitasking.
La modifica in arrivo elimina quindi uno degli ostacoli principali all’adozione della funzione, aprendola a un pubblico molto più ampio e offrendo un equilibrio più favorevole tra protezione e prestazioni.
