
Commodore 64 portatile
Se siete appassionati di retro-computing è possibile che vi siate imbattuti almeno una volta in Kevin Noki: è un designer industriale con la stessa passione e altrettanta abilità, che in passato ha creato vere chicche tra passato e futuro, come l’iPad-MacIntosh anni ’80. Il suo ultimo progetto è un dispositivo che potrebbe venire da una realtà alternativa: un laptop basato sul mitico Commodore 64, perfettamente funzionante, e realizzato come se Commodore avesse davvero annunciato un computer portatile negli anni ’80. Il risultato pesa 4kg e include supporto per accessori hardware originali come drive floppy 1541 e Datasette.
Case stampato in 3D con 30 parti e 38 ore lavoro
Il design è al tempo stesso un richiamo al Commodore 64 originale e una commistione di influenze e ispirazioni da altri grandi computer del periodo, come il MacIntosh Portable. Il case è stato modellato in 3D e stampato in circa 30 parti, per un totale di 38 ore di stampa, poi assemblate, rifinite e verniciate in un beige fedelissimo all’originale. Anche la tastiera è custom: i keycap sono stampati in 3D, con le etichette ricavate dalla scansione di una vera tastiera del C64 e applicate tramite adesivi, poi protette da uno strato di vernice trasparente.
L’hardware non è però originale dell’epoca: la piattaforma si basa su un Raspberry Pi 5 che esegue l’emulatore VICE. Noki ha implementato tutta una serie di caratteristiche avanzate, tra cui il supporto di accessori hardware originali Commodore, tra cui il drive per floppy disk 1541, il joystick Competition Pro e anche l’immancabile Datasette 1531, ovvero il lettore di cassette. Il display è un LCD da 10 pollici in formato 4:3, con cornici generose e controlli fisici per luminosità e volume.
Slot memoria moderna e batterie al litio
Da notare che il designer ha anche predisposto uno slot per schede di memoria: gli accessori e i supporti fisici avranno pure il loro fascino, ma quando si è in mobilità diventa difficile resistere alla comodità dei ritrovati moderni. In questo senso, è da segnalare l’alimentazione che avviene “a pile” come ai vecchi tempi, ma con delle 18650 al litio che dovrebbero garantire un’autonomia decisamente migliore di quanto si sarebbe potuto fare ai tempi. Nel complesso il computer, che è alloggiato in una valigetta molto carina per il trasporto ma di certo ben lungi dalla portabilità di un moderno laptop, pesa intorno ai 4 kg. Ma è il prezzo da pagare per lanciare l’ambiente BASIC in 11 secondi e caricare i giochi a 8 bit in… qualche minuto, se la cassetta si sente particolarmente in forma quel giorno. Il progetto rappresenta un perfetto equilibrio tra autenticità estetica anni ’80 e praticità moderna, permettendo agli appassionati di rivivere l’esperienza Commodore con comodità contemporanee.
