Per anni l’indaco è stato considerato poco più di un simbolo della moda. Il pigmento che dà ai jeans il loro colore inconfondibile e che accompagna la storia del denim da oltre un secolo. Oggi, però, questo materiale torna protagonista in un contesto completamente diverso. Diventa infatti oggetto di una scoperta rivoluzionaria. Un gruppo di ricercatori della Concordia University ha infatti individuato nell’indaco una proprietà finora sottovalutata, capace di migliorare le prestazioni delle batterie allo stato solido.
Le batterie allo stato solido sono considerate da tempo la possibile risposta a molti limiti delle soluzioni attuali. A differenza di quelle tradizionali, utilizzano un elettrolita solido al posto di quello liquido.
Il loro sviluppo è stato rallentato da problemi strutturali e chimici. In particolare dalla difficoltà di integrare materiali organici senza compromettere l’affidabilità della cella. È proprio in questo contesto che l’indaco ha mostrato un comportamento sorprendente. Se opportunamente combinato con l’elettrolita-solido contribuisce attivamente al funzionamento della batteria, partecipando ai processi di accumulo e rilascio degli ioni di litio.
Batterie più efficienti e stabili: ecco come
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio riguarda le prestazioni delle batterie in condizioni difficili. Le celle sperimentali sviluppate dal team canadese hanno mostrato un’elevata efficienza anche a -10 °C. Un risultato che potrebbe avere un impatto significativo sulle batterie destinate ai veicoli elettrici e ai sistemi di stoccaggio dell’energia. In questi contesti, le batterie convenzionali tendono a perdere capacità e potenza. Invece, la soluzione basata sull’indaco mantiene una risposta più stabile e prevedibile.
Secondo Qihang Yu, prima firma dello studio pubblicato su Nature, risultati di questo livello non erano mai stati ottenuti prima nel campo delle batterie allo stato solido che impiegano materiali organici.
La ricerca, quindi, proseguirà lungo questa direzione. L’obiettivo? Rendere la tecnologia sempre più matura e adatta a un impiego su larga scala. Un ulteriore vantaggio non trascurabile riguarda l’impatto ambientale. L’indaco è una sostanza naturale e il suo utilizzo potrebbe contribuire a rendere l’intero ciclo produttivo delle batterie più sostenibile. Le sue potenziali applicazioni sono molte e vanno ben oltre il settore automobilistico.
