Aura ha presentato una funzione che semplifica in modo evidente la condivisione delle foto sulle sue cornici digitali. Si chiama Text to Frame e permette di inviare immagini direttamente tramite messaggio, senza dover installare app aggiuntive o creare account. Una soluzione che negli Stati Uniti potrebbe rivelarsi particolarmente pratica, visto che gli MMS e gli RCS sono ancora molto utilizzati.
Finora, infatti, per aggiungere foto a una cornice Aura era necessario passare dall’app ufficiale dell’azienda. Una procedura che molti utenti trovavano scomoda: oltre ai proprietari della cornice, dovevano adeguarsi anche amici e parenti invitati a contribuire, con tanto di registrazione e configurazione dell’account. Un meccanismo che diventava un ostacolo soprattutto per persone poco abituate alla tecnologia o semplicemente stanche di dover scaricare app per ogni servizio. In un periodo in cui i data breach sono sempre più frequenti, la possibilità di evitare ulteriori registrazioni rappresenta un vantaggio apprezzabile.
Come funziona Text to Frame
Il funzionamento è molto lineare. Le foto inviate tramite MMS o RCS vengono aggiunte automaticamente alla libreria Aura dell’utente, ma solo se provengono da contatti autorizzati in precedenza. Per abilitare la funzione è sufficiente associare il proprio numero di telefono all’account Aura dall’app mobile, quindi creare una lista di contatti a cui concedere il permesso di inviare immagini. Ogni foto ricevuta può essere indirizzata a una specifica cornice o a un gruppo di cornici, a seconda delle preferenze del proprietario.
Non serve altro: nessuna app da scaricare, nessun accesso aggiuntivo, nessuna procedura da spiegare alle persone meno esperte. L’invio del messaggio è immediato e universale, proprio ciò che rende questa funzione interessante anche per contesti familiari.
Disponibilità e costi
La funzione Text to Frame è gratuita per tutti: sia per chi riceve le immagini, sia per chi le invia, a condizione che il piano telefonico includa messaggi con foto. Per ora, però, la novità è disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, mentre il supporto è già attivo su dispositivi iOS e Android.

