L’evoluzione del gaming su Android sta per compiere un passo importante con l’introduzione della rimappatura nativa dei controller, una funzione attesa da anni dagli appassionati. Le prime tracce erano apparse a novembre, ma l’analisi dell’aggiornamento Canary 2512 offre finalmente una visione concreta dell’interfaccia dedicata, suggerendo che il debutto avverrà con Android 17 nel corso del prossimo anno.
Un nuovo menu nascosto nelle impostazioni Bluetooth
La funzione emerge all’interno delle impostazioni Bluetooth, in una sezione denominata Game Controller Settings che compare quando viene collegato un pad compatibile, come il DualSense di Sony. L’interfaccia, ancora in fase preliminare, è suddivisa in due aree principali: Keys e Axes. Nella prima sezione è possibile riassegnare i pulsanti standard – A, B, X, Y, grilletti dorsali e click degli analogici – mentre la seconda raccoglie gli input direzionali della croce e delle levette.
Una prima versione che mostra margini di miglioramento
L’implementazione attuale utilizza un layout generico basato sulla nomenclatura Xbox, anche quando viene collegato un controller PlayStation. La speranza è che nelle versioni successive Google introduca un riconoscimento più accurato del dispositivo, con icone dedicate – come i simboli geometrici tipici dei controller Sony – e una rimappatura tramite semplice pressione del tasto fisico al posto dei menu a tendina. Una scelta che migliorerebbe drasticamente l’esperienza d’uso e renderebbe il processo più intuitivo.
Un passo essenziale per il futuro di Android nel gaming e oltre
Le novità legate alla gestione dei controller non arrivano in un momento casuale. Le voci che vedono Google interessata a portare Android anche su PC in forma più strutturata si fanno sempre più consistenti e un supporto avanzato alle periferiche diventa fondamentale. Molti giochi non prevedono controlli touch e l’adozione di un sistema di rimappatura nativo consente di creare un ambiente più flessibile sia per sviluppatori sia per utenti.
Android 17 potrebbe quindi segnare l’inizio di una nuova fase, in cui il sistema operativo del robottino verde si apre con maggiore convinzione al gaming console-like, alla produttività e a nuovi dispositivi oltre smartphone e tablet.

