Google ha iniziato a distribuire negli Stati Uniti la prima integrazione nativa di Gemini dentro Chrome per iOS, un passo che avvicina iPhone e iPad all’esperienza già vista su Android. L’idea è trasformare il browser in uno strumento capace non solo di visualizzare pagine web, ma anche di interpretarle e sintetizzarle, offrendo un aiuto immediato mentre si legge o si consulta un sito.
L’accesso alla funzione avviene attraverso il nuovo comando Chiedi a Gemini, posizionato nel menu Strumenti pagina. Una volta selezionato, compare una finestra mobile che si sovrappone al sito in corso di visualizzazione, mantenendolo comunque sullo sfondo. L’interfaccia riprende lo stile tipico dell’AI di Google, con il bagliore a quattro colori che identifica l’attivazione del modello.
Gemini analizza automaticamente l’URL della pagina aperta ed è in grado di interagire con i contenuti in tempo reale. L’assistente propone una serie di azioni rapide che variano in base al tipo di pagina, offrendo un supporto immediato senza alcun passaggio aggiuntivo.
Funzioni rapide e un’interfaccia pensata per non interrompere la lettura
Tra le opzioni più utili spiccano:
Riassumi pagina, che in pochi istanti produce una versione ridotta dei punti principali di un articolo;
Crea FAQ, che genera un elenco di domande e risposte basate sul testo visualizzato;
Spiegazioni e modifiche, una funzione versatile che consente di chiarire concetti complessi, verificare la propria comprensione durante lo studio o adattare una ricetta trovata online a esigenze alimentari specifiche.
L’interfaccia utilizza il nuovo design Liquid Glass e permette di avviare nuove chat quando necessario. Non è invece possibile scegliere il modello di Gemini da utilizzare, quindi non vengono offerte varianti come Flash o Pro.
La disponibilità è per ora limitata agli Stati Uniti e richiede che Chrome sia impostato in lingua inglese. Per funzionare è necessario l’accesso a un account Google e la modalità Incognito disattiva completamente l’assistente. L’integrazione arriva con Chrome 143, aggiornamento che introduce anche la possibilità di confermare i pagamenti usando i dati biometrici del dispositivo tramite Face ID o Touch ID.
