Il percorso di Windows verso un ecosistema ARM maturo procede lentamente, ma nelle ultime ore è arrivata una svolta che potrebbe velocizzare il cammino. Dopo anni di tentativi, la piattaforma ha finalmente ottenuto il supporto della prima scheda video dedicata capace di funzionare in modo nativo su Windows ARM. La sorpresa non riguarda solo l’arrivo della compatibilità, quanto il nome dell’azienda che ha deciso di compiere il primo passo.
Non si tratta infatti dei produttori storici più attesi dagli appassionati, ma di Lisuan, una società cinese poco conosciuta fuori dai confini nazionali. La notizia arriva da un filmato pubblicato su una piattaforma locale, in cui la scheda Lisuan 7G106 viene mostrata mentre esegue un benchmark sotto Windows 11 ARM. Il sistema usato nei test monta un processore CP8180 con dodici core, e il video mostra chiaramente la presenza del supporto a DirectX 12. Questa dimostrazione rappresenta un momento importante per l’evoluzione di Windows su architettura ARM, soprattutto perché il gaming è sempre stato il punto più debole della piattaforma.
Windows ARM e l’inaspettato ruolo di Lisuan
L’arrivo della 7G106 introduce una tecnologia che, pur essendo limitata a un mercato specifico, mostra come il settore possa cambiare rapidamente. La scheda è progettata per l’utilizzo consumer e promette prestazioni simili a una GeForce RTX 4060, con 12GB di memoria e un’architettura proprietaria. Colpisce anche la scelta produttiva, basata su un processo TSMC a 6 nanometri, dettaglio che mostra come l’industria cinese stia investendo con decisione in soluzioni competitive. Resta da capire se questo esperimento convincerà i grandi nomi del settore a seguire la stessa strada.
Finora NVIDIA, AMD e Intel hanno evitato di realizzare driver completi per Windows ARM, lasciando il mercato in una fase di attesa. La mossa di Lisuan, però, potrebbe velocizzare la situazione e creare nuovi incentivi, soprattutto se gli utenti inizieranno a richiedere hardware dedicato per sfruttare realmente i giochi sulla piattaforma. È importante ricordare che tecnologie simili erano già presenti altrove, ma non avevano mai raggiunto la piena integrazione con Windows ARM in modo ufficiale. Ora la prospettiva cambia, e apre uno spazio che potrebbe portare a sviluppi molto più rapidi nei prossimi anni.
La compatibilità di una scheda discreta non rappresenta solo un traguardo tecnico, ma una conferma della direzione intrapresa da Microsoft, decisa a rendere Windows ARM un ambiente solido e competitivo. Il ritmo non sarà immediato, ma questa svolta segna un punto di partenza fondamentale per un mercato che cerca nuove alternative alle architetture tradizionali.
