Negli uffici della polizia stradale di Hangzhou, il monitoraggio dei flussi urbani ha assunto una dimensione inedita. Ciò grazie ad un agente artificiale che, da solo, dirige la circolazione in uno dei punti più critici della città. Tale robot, identificato come Hangxing No. 1, è stato trasferito sulla strada il 1 dicembre, diventando parte integrante delle operazioni quotidiane. L’impiego del dispositivo arriva dopo una lunga fase di addestramento iniziata a ottobre, durante la quale ingegneri e agenti hanno valutato come l’unità reagisse alle variabili tipiche di un incrocio molto trafficato. Le prime prove hanno evidenziato limiti legati alle condizioni ambientali: ombre proiettate dagli edifici, riflessi sulle superfici vetrate e perfino il movimento dei cartelloni spinti dal vento generavano errori nella rilevazione delle infrazioni. L’analisi dettagliata delle registrazioni ottenute nelle ore di punta ha però consentito di perfezionare il modello AI, migliorandone sensibilità e coerenza operativa.
Robot AI in Cina usato come agente artificiale in strada
Una volta schierato lungo l’intersezione tra Binsheng Road e Changhe Road, il robot ha iniziato a svolgere attività che normalmente richiedono la presenza costante di un agente umano. Grazie a un apparato di telecamere e sensori, Hangxing No. 1 individua comportamenti irregolari come l’attraversamento con il rosso, il mancato utilizzo del casco o il superamento della linea d’arresto. In caso di violazione, emette un avviso vocale pre-registrato e archivia l’evento in un sistema consultato dalla polizia, che mantiene comunque un agente nelle vicinanze per eventuali interventi immediati. L’intero sistema è integrato con la piattaforma digitale City Brain, che analizza i dati globali della mobilità cittadina e consente all’unità di adattarsi rapidamente a imprevisti.
Oltre al ruolo di controllo, il robot riproduce i gesti tradizionalmente usati dagli agenti per regolare la circolazione. Segnali di stop, inviti a procedere e indicazioni di attesa, accompagnati da un fischietto digitale. Il coordinamento con i semafori evita sovrapposizioni che potrebbero generare incertezza tra gli automobilisti. L’autonomia operativa oscilla tra le 6 e le 8 ore, grazie a una batteria sostituibile che permette di coprire le fasce più congestionate della giornata. Al termine del ciclo, il robot raggiunge autonomamente la stazione di ricarica. Il progetto è osservato con attenzione dalle autorità nazionali. Quest’ultime, infatti, valutano l’adozione di tecnologie simili in ambiti diversi della sicurezza pubblica.
