vivo X300 Pro è uno smartphone pensato per chi vuole usare la fotocamera in modo serio e professionale: foto, video, concerti, viaggi, contenuti social di livello alto. Non è il classico top di gamma “per tutti”, ma un modello che punta forte su zoom, ritratti e video avanzati.
Confezione e design
La confezione di vivo X300 Pro in Italia è abbastanza completa:troviamo lo smartphone, il cavo USB-C, la cover in silicone, il pin per il carrellino SIM, la documentazione, una pellicola protettiva già applicata sul display
Manca il caricabatterie da muro. Il telefono supporta la ricarica rapida fino a 90 W via cavo e 40 W in wireless.
La cover in dotazione è semplice ma apprezzatissima: vivo X300 Pro è grande, pesante e costoso, meglio non usarlo senza.
La pellicola pre-applicata è una bella cortesia.
La parte posteriore è dominata dal grande modulo circolare delle fotocamere: sporge parecchio, si vede subito e rende il telefono leggermente traballante quando lo si appoggia senza cover, comunica chiaramente che qui la parte fotografica è il centro del progetto.
Le dimensioni sono importanti: circa 162 mm di altezza, 75 mm di larghezza, meno di 8 mm di spessore e 226 grammi di peso.
La costruzione è da vero top: nessuno scricchiolio, tasti ben allineati, buona la vibrazione. La certificazione IP68 e IP69 garantisce resistenza a immersione, polvere e perfino getti d’acqua ad alta pressione.
Sotto al display c’è il lettore di impronte ultrasonico 3D: è rapido, molto affidabile e funziona bene anche con il dito un po’ umido.
Hardware e display
Il MediaTek Dimensity 9500 con 9500, chip a 3 nm pensato per i flagship. È affiancato da 16 GB di RAM LPDDR5X e da 512 GB di storage UFS 4.1. La GPU Arm Mali-G1 Ultra MC12 supporta il ray tracing hardware e feature avanzate per il gaming.
Nella pratica, l’apertura delle app è immediata, il multitasking è fluido anche con molti processi in background e i giochi più pesanti girano senza problemi, con dettagli alti e frame rate stabili.
Il pannello è un AMOLED da 6,78 pollici risoluzione 2800 × 1260 pixel (il classico “1,5K”) com tecnologia LTPO con refresh adattivo da 1 a 120 Hz.La luminosità di picco arriva a valori molto alti (intorno ai 4500 nit).
I colori, in modalità standard, sono vividi e d’impatto, perfetti per social, foto e video. Si possono attivare profili meno saturi, compresa la modalità ZEISS Natural Color, pensata proprio per avvicinare il look a quello di una fotocamera tradizionale.
Non manca il supporto a HDR e Dolby Vision, per film e serie compatibili.
Presente l’importantissimo supporto alle e-Sim.
Comparto fotografico
Il comparto fotografico è il motivo principale per cui ha senso considerare vivo X300 Pro rispetto a tanti altri top di gamma. Qui vivo ha lavorato a stretto contatto con ZEISS, sia per l’hardware sia per la parte software.
Sul retro ci sono tre fotocamere:
- principale da 50 megapixel, stabilizzata otticamente
- ultra-grandangolare da 50 megapixel con autofocus
- teleobiettivo periscopico ZEISS APO da 200 megapixel, con zoom ottico e stabilizzazione
- davanti c’è una fotocamera da 50 megapixel con autofocus
Con la camera principale, di giorno, le foto vengono davvero bene.
Nelle immagini al mattino che state vedendo si nota subito: gli edifici sono nitidi, gli alberi hanno ancora le foglioline definite e il cielo ha un bel gradiente rosa azzurro senza stacchi strani. I colori sono naturali, leggermente caldi, e non serve praticamente mettere mano all’editor: scatti e puoi già pubblicare.
Di notte il telefono continua a difendersi molto bene.
Negli scatti notturni il sensore riesce a tenere insieme la scena: i palazzi sono ancora leggibili, le siepi non diventano una macchia scura e i cartelli a bordo strada restano chiari. Le luci dei lampioni sono forti ma non completamente bruciate e il rumore nelle zone buie si vede solo se vai a zoomare tanto. È uno smartphone che ti permette di fotografare anche quando in strada c’è poca luce.
Il teleobiettivo da 200 megapixel è quello che fa la differenza.
Quando inizi a stringere l’inquadratura, come nelle foto in cui ci si avvicina sempre di più al palazzo e poi agli alberi sullo sfondo, il livello di dettaglio resta alto: vedi bene le finestre, i balconi, la trama dell’intonaco e persino gli aghi del pino. Di sera un po di morbidezza in più c’è, ma le immagini restano più pulite di tanti altri smartphone alla stessa distanza.
La ultra grandangolare da 50 megapixel serve a coprire la scena quando vuoi inquadrare tutto: strada, palazzi e cielo insieme. Il dettaglio non è ai livelli della principale, soprattutto di notte, ma per paesaggi, foto di viaggio e gruppi di persone va più che bene, e i colori restano simili alle altre lenti, quindi passando da una all’altra non hai cambi di tono strani.
Per i video, il comportamento è in linea con le foto.
Puoi registrare fino al 4K a 120 fps, con modalità più “spinte” per chi monta e corregge i filmati al computer. La cosa che si nota di più nell’uso normale è la stabilizzazione, davvero molto efficace.
Prestazioni e autonomia
Nell’uso classico di tutti i giorni (social, chat, mail, browser, streaming video) è sempre fluido. Non ci sono impuntamenti nemmeno quando passi rapidamente da un’app all’altra o tieni molte cose aperte in background. I giochi con grafica pesante girano con frame rate alti e stabili, e il caricamento delle mappe e delle texture è rapido.
Se iniziamo a stressarlo molto, per esempio registrando video 4K a lungo, giocando o usando la navigazione con schermo sempre acceso, il telefono si scalda nella zona delle fotocamere, ma rimane entro limiti gestibili. Non ho riscontrato cali brutti di frame rate o blocchi: il raffreddamento fa il suo lavoro.
La batteria della versione europea è da 5440 mAh al silicio-carbonio.In una giornata tipo, con uso misto si arriva a sera senza grossi problemi, spesso con un 15-25% di energia residua. Se iniziamo a stressare molto la parte fotografica, registrare in 4K la percentuale cala più velocemente e può capitare di dover ricaricare nel tardo pomeriggio.
Non è un battery-phone, peccato che vivo abbia scelto di adottare una batteria più piccola in Europa.
Software e AI
A bordo troviamo OriginOS 6 basata su Android 16. è una personalizzazione profonda, piena di impostazioni, animazioni e funzioni extra.
Non è una esperienza da Android stock, serve un po di pazienza per imparare il sistema, una volta sistemato, però, OriginOS è veloce, coerente e offre molto in termini di funzioni disponibili.
La parte AI è presente in vari punti:
nella fotocamera, per il riconoscimento scene, l’ottimizzazione automatica di colori e contrasto, il miglioramento dei ritratti e la gestione della modalità notte
nelle app di sistema, per prevedere quelle che usi più spesso e tenerle pronte in memoria
negli strumenti di produttività, per tradurre testi, ritagliare oggetti dalle foto e migliorare la dettatura vocale
C’è anche uno spazio dedicato al gaming, che raccoglie tutti i giochi e permette di controllare notifiche, prestazioni, risposta del touch e registrazione schermo.
Prezzo e conclusioni
In Italia, vivo X300 Pro arriva con un prezzo di listino di 1399 euro per la versione con 16 GB di RAM e 512 GB di memoria interna, un prezzo elevato ma il comparto fotografico è da riferimento assoluto.























