Negli ultimi anni, la fotografia è diventata uno degli ambiti più competitivi del settore mobile. A tal proposito, le aziende sono impegnate a perfezionare algoritmi e modalità di scatto. È in tale contesto che l’arrivo degli iPhone 17 Pro ha generato un’attenzione insolita. Ciò non per una novità introdotta, ma per una funzione che non è stata riproposta. I nuovi modelli, infatti, non consentono più di combinare la Modalità Notte con la modalità Ritratto. Una possibilità che aveva accompagnato tutti gli iPhone Pro dal 12 al 16. A tal proposito, la documentazione ufficiale dell’azienda riporta che la serie 17 non compare tra i dispositivi compatibili con tale integrazione.
iPhone 17 Pro: ecco i dettagli sulla funzionalità assente
La funzione, però, non è stata eliminata del tutto. La Modalità Notte continua a essere disponibile negli scatti standard, nei selfie e nei video in time-lapse. Segno che la piattaforma tecnica rimane pienamente operativa. Ciò che viene a mancare è la possibilità di applicare simultaneamente la profondità di campo simulata della modalità Ritratto e gli algoritmi dedicati agli scatti in ambienti poco illuminati.
Le reazioni online non si sono fatte attendere. Numerose discussioni hanno inizialmente ipotizzato un problema temporaneo o un malfunzionamento delle prime versioni di iOS, ipotesi smentita dalla stessa Apple. L’azienda, però, non ha fornito alcuna motivazione ufficiale, lasciando margini di incertezza sulle ragioni.
Una delle interpretazioni più diffuse suggerisce che la combinazione tra Ritratto e Modalità Notte possa aver generato, in passato, difficoltà per una parte dell’utenza. Ciò a causa dei tempi di esposizione più lunghi e della necessità di mantenere lo smartphone perfettamente stabile. In quest’ottica, la rimozione potrebbe essere stata pensata per evitare scatti sfocati, riducendo il rischio di errori. Al momento, non è possibile sapere se la funzione tornerà attraverso un aggiornamento software. Fino a nuove comunicazioni, la serie iPhone 17 Pro rimane l’unica della linea “Pro” a rinunciare a tale integrazione.
