L’introduzione del Homey Pro mini nel mercato europeo rappresenta un passaggio significativo per la diffusione degli hub domestici compatti. Un settore in cui il rapporto tra dimensioni e capacità tecniche sta diventando un fattore sempre più decisivo. L’azienda responsabile del dispositivo, Athom, ha scelto di portare il suo modello più piccolo anche in Europa, rendendolo così accessibile a livello globale. Il nuovo hub conserva la stessa piattaforma software del modello da cui deriva. Restano disponibili le applicazioni ufficiali e quelle create dalla community, oltre ai sistemi di automazione tramite Flow. La possibilità di abbinare prodotti di oltre mille marchi mantiene una compatibilità estesa, elemento fondamentale.
Homey Pro mini: ecco i dettagli sulla novità presentata da Athom
Dal punto di vista tecnico, il dispositivo integra i protocolli Matter, Thread e Zigbee. L’unico collegamento di rete disponibile è la porta LAN, una scelta che segnala la volontà di privilegiare la stabilità della connessione. Nel progetto complessivo si è optato per un formato più contenuto e ciò ha comportato l’assenza di alcune tecnologie presenti nella versione superiore. Come il wireless a 433 MHz, l’infrarosso, il Bluetooth e il protocollo Z-Wave.
L’hardware interno ospita 1 GB di RAM LPDDR4, quantità che l’azienda considera adeguata alla gestione di un numero moderato di applicazioni. L’estetica minimalista è sottolineata dall’uso di un LED RGB singolo al posto dell’anello luminoso più complesso del modello principale. Nonostante le riduzioni, le funzionalità centrali restano operative, compreso il supporto agli assistenti vocali di Google, Amazon e Apple.
L’esecuzione del dispositivo non dipende dal cloud. Ciò permette al sistema di reagire rapidamente ai comandi, di continuare a funzionare in caso di assenza di connessione e di garantire un maggiore controllo sulla privacy. Il prodotto arriva nei negozi europei con un prezzo di 249 euro. Mentre il modello Pro rimane disponibile sul mercato con un costo di 399 euro.