L’universo gaming continua ad essere protagonista di una recente discussione che ha coinvolto un nuovo horror psicologico italiano. Si tratta di Horses, titolo diventato caso emblematico del rapporto sempre più complesso tra piattaforme digitali e produzioni indipendenti. A tal proposito, è emblematica la decisione di Epic Games di non distribuire il gioco. Scelta arrivata a un passo dall’uscita ufficiale. Epic ha comunicato il blocco a sole ventiquattr’ore dalla pubblicazione, richiamando le proprie linee guida sui contenuti inappropriati, categorie che includono rappresentazioni esplicite e materiali associati all’odio o all’abuso. La piattaforma non ha indicato quali aspetti di Horses fossero ritenuti problematici, né ha offerto allo sviluppatore l’opportunità di un confronto diretto. Anche la procedura di ricorso, concessa in via formale, si è conclusa nel giro di poche ore con un messaggio automatico.
Horses bannato anche da Epic Games
Lo sviluppatore del titolo continua a sostenere che il gioco rientra nei parametri richiesti. Le informazioni presenti nella documentazione ufficiale precisano, infatti, che la nudità mostrata è integralmente censurata con tecniche di sgranatura, che non è presente alcun atto sessuale visibile che coinvolga i genitali e che le animazioni adottano un’estetica volutamente stilizzata. All’interno delle circa tre ore di durata complessiva, soltanto quattro sequenze brevi presenterebbero contenuti di natura sessuale, due delle quali collocate quasi interamente fuori campo. Gli sviluppatori ribadiscono, inoltre, che l’opera non intende in alcun modo giustificare o incentivare comportamenti di abuso, compreso quello animale. Ma al contrario si configura come una critica diretta alla violenza.
Il nodo centrale sollevato dal team riguarda dunque la mancanza di trasparenza. L’assenza di informazioni specifiche rende difficile comprendere quali elementi non siano stati ritenuti conformi, lasciando allo sviluppatore il compito di procedere per tentativi. A ciò si aggiunge la difficoltà nel dialogare con moderatori umani. Nonostante l’esclusione, che ha coinvolto anche Steam, Horses rimane acquistabile su GOG, Itch.io e Humble Store.
