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Continua a crescere il ruolo di Linux nell’universo Steam
Eppure, proprio mentre cresce l’interesse verso Linux, emergono dettagli che mostrano un’altra direzione intrapresa dalla compagnia. Pierre-Loup Griffais, figura chiave all’interno del team responsabile sia dello Steam Deck sia del sistema operativo associato, ha confermato che per quasi un decennio Valve ha sostenuto economicamente il progetto open-source Fex. Quest’ultimo nato per garantire la compatibilità dei giochi sviluppati per architettura x86 su Windows ARM. Una scelta inattesa, soprattutto se considerata nel contesto degli sforzi dedicati alla promozione di Linux.
Tale doppio fronte evidenzia una strategia più ampia: Valve non guarda alla tecnologia in termini di contrapposizione, ma in funzione dell’espansione del proprio ecosistema su dispositivi sempre più eterogenei. L’azienda, ha spiegato Griffais, vede nell’architettura ARM un potenziale crescente. In particolare per soluzioni portatili e device a basso consumo. Non è un caso che alcuni progetti hardware più recenti abbiano già adottato tale architettura. La prospettiva delineata da Valve si concentra su un concetto chiave: ridurre la distanza tra piattaforme diverse e offrire un’esperienza in cui l’utente non debba più preoccuparsi della natura del dispositivo o della sua architettura.









