La decisione di introdurre la Tesla Model 3 Standard sul mercato italiano apre una nuova fase nella strategia europea del marchio. L’azienda, infatti, punta a rendere più accessibili i propri veicoli elettrici senza alterarne l’identità tecnica di base. La nuova versione è ordinabile da subito con consegne previste per febbraio 2026. Sul piano estetico, le modifiche introdotte sono poche e concentrate su dettagli riconoscibili. Come i cerchi da 18 pollici che caratterizzano la nuova Standard senza modificare il linguaggio stilistico della berlina. L’impatto più evidente della transizione verso un allestimento essenziale riguarda gli interni. La Model 3 Standard rinuncia a vari elementi introdotti negli altri modelli Tesla negli ultimi anni. Il rivestimento in tessuto sostituisce la pelle vegana. Mentre scompaiono il riscaldamento dei sedili posteriori, lo schermo posteriore da 8 pollici e l’illuminazione ambientale. Anche la radio FM non è presente, una scelta che conferma l’approccio dell’azienda nel ridurre tutto ciò che non è considerato indispensabile.
Tesla Model 3 Standard: ecco le caratteristiche emerse
Restano funzionalità percepite come parte integrante dell’esperienza offerta dal marchio. Tra cui il portellone ad azionamento elettrico, il pad per la ricarica wireless, la digital key utilizzabile tramite smartphone e i fari adattivi . L’Autopilot rimane incluso e può essere aggiornato alla versione Full Self Driving qualora venga resa disponibile nel mercato europeo.
Nonostante l’approccio minimalista all’allestimento, la vettura conserva numeri tecnici in linea con la tradizione del modello. La ricarica in corrente continua può raggiungere fino a 175kW. L’autonomia dichiarata raggiunge 534 km, la velocità massima è di 201 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 6,2 secondi.
L’aspetto economico gioca un ruolo centrale nel posizionamento di tale versione della nuova Tesla. La vettura, infatti, parte da 36.990 euro. Resta da capire quale sarà la risposta del pubblico italiano. A tal proposito, le prime consegne del 2026 offriranno un quadro concreto sull’impatto commerciale di tale nuova vettura.
