Come ben sapete, Google si sta impegnando in modo deciso e importante per quanto riguarda l’introduzione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno di tutte le sue piattaforme software, Gemini sta infatti arrivando all’interno di tutte le applicazioni ma in generale anche l’intelligenza artificiale nuda e cruda sta subendo un processo di integrazione profondo e completo.
Ovviamente Google non sta lasciando nulla al caso e sta cercando di far arrivare gli strumenti potenziati dalla IA un po’ ovunque e recentemente è stato il turno di Google Discover, per chi non lo sapesse questa piattaforma appare quando apriamo una nuova scheda di navigazione all’interno del browser Chrome e ci suggerisce alcuni articoli su Internet correlati ai nostri interessi, mostrandoci una piccola anteprima con un’immagine, il titolo e la descrizione.
Qualcosa va storto
Recentemente Google aveva deciso di integrare l’intelligenza artificiale portandola a riassumere il titolo e a riscriverlo in modo da rendere il contenuto dell’articolo suggerito più facilmente comprensibile prima della lettura, qualcosa però non è andato come previsto dal momento che molto spesso i titoli si sono dimostrati fuorvianti e non descrittivi in modo coerente dell’articolo contenuto all’interno, basti pensare ad esempio ad un articolo legato a un modello di scheda AMD che aveva ottenuto grandi risultati rispetto alla controparte Nvidia che subito l’intelligenza artificiale ha lanciato l’annuncio di AMD che batte Nvidia.
Ovviamente la società tinta di rosso nonostante i grandi traguardi deve ancora raggiungere i livelli raggiunti dall’azienda californiana tinta di verde che come ben sapete domina il mondo per quanto riguarda i prodotti dedicati all’intelligenza artificiale, si tratta dunque di un risultato non previsto da Google che dovrà senza alcun dubbio rivedere il funzionamento della propria intelligenza artificiale, soprattutto per quanto concerne la comprensione dei significati contenuti all’interno di un testo, si tratta di un risultato perfettamente coerente con i costrutti che siamo già abituati a vedere in merito all’intelligenza artificiale prima che quest’ultima, a seguito di addestramenti più precisi e completi, riesca a raggiungere gli standard previsti.
