La start-up francese Stellaria ha ottenuto un traguardo dal valore storico, le è stato commissionato un ordine energetico da un caposaldo dei datacenter, Equinix, nello specifico parliamo di un ordine energetico che dovrà essere garantito dal reattore a sali fusi veloce Stellarium, si tratta senza dubbio di un passo in avanti davvero importante che riguarda il binomio indissolubile tra l’intelligenza artificiale e l’energia elettrica, l’azienda che ha effettuato l’ordine infatti è una delle principali coinvolte nella gestione di grandi centri per l’addestramento di linguaggi di grandi dimensioni che ovviamente richiedono quote di energia elettrica sempre crescenti.
Un reattore innovativo
Il ramo dei data center richiede un quantitativo di energia davvero impressionante e a livello globale le stime mostrano una crescita annua del 4% in termini di richiesta, per soddisfare i bisogni da questo punto di vista dunque le varie società si stanno aprendo a nuove realtà soprattutto in Europa, dal momento che la rete elettrica del vecchio continente sta iniziando a mostrare limiti strutturali evidenti, le aziende invece hanno bisogno di energia di facile accesso, continua e gestibile, è dunque che entra in campo il reattore di Stellaria, quest’ultimo è un reattore veloce che sfrutta sali fusi di cloro e permette di utilizzare un’ampia gamma di combustibili, dal Torio al plutonio e perfino elementi ritenuti scorie radioattive negli altri reattori.
Secondo la società, questo tipo direttore permette di ottenere un bilancio positivo dal momento che riesce a distruggere più scorie di quante ne genera, gli ingegneri hanno lavorato per tanti anni a questo progetto e hanno puntato ad una tecnologia semplice, immediata e priva di scoperte fini a loro stress, non a caso l’intero volume del reattore si contiene all’interno di soli 4 m³.
Si tratta dunque di un passo in avanti decisamente importante soprattutto se consideriamo la questione energetica in toto, a più riprese infatti abbiamo parlato dei famosi reattori in grado di sfruttare il Torio che rappresentano il futuro dell’energia nucleare a fissione nucleare poiché permetterebbero di utilizzare un combustibile più facilmente reperibili in natura e che produce molte meno scorie.
