Il rollout di Gemini 3, il nuovo modello generativo di Google, procede a ritmo molto più rapido rispetto alle precedenti generazioni. Dopo il debutto negli Stati Uniti, Gemini 3 Pro arriva ora in più di 120 Paesi tra Americhe, Europa, Asia e Medio Oriente. L’Italia rientra tra i mercati già abilitati, con accesso diretto tramite AI Mode per gli abbonati Google AI Pro e Ultra. La funzione “Thinking with 3 Pro” è ora selezionabile nei Paesi supportati, permettendo di ottenere risposte più articolate e maggiormente sensibili al contesto.
Per il momento il modello è disponibile esclusivamente in inglese, ma Google sottolinea che i progressi nel ragionamento e nella multimodalità consentono a Gemini 3 di interpretare meglio l’intento delle richieste. Tra gli aspetti tecnici emerge l’uso di un sistema di query fan-out, più efficiente nel recupero di informazioni che con i modelli precedenti potevano sfuggire.
Un’espansione più veloce dei rivali e qualche ombra sulla sicurezza
Per quanto concerne il confronto con i modelli concorrenti, Gemini 3 ha già superato soluzioni come GPT-5.1 nella classifica LMArena, un indicatore che riflette le capacità del nuovo sistema nelle valutazioni indipendenti. La strategia di una diffusione accelerata sembra quindi aver avuto un impatto significativo, contribuendo alla percezione di un modello più maturo e competitivo.
Accanto ai risultati positivi emergono però criticità rilevanti. Un gruppo di ricercatori è riuscito a effettuare un jailbreak del modello nel giro di pochi minuti, ottenendo istruzioni per replicare virus come il vaiolo o produrre sostanze tossiche e ordigni artigianali. Questo episodio alimenta le discussioni sulla sicurezza, suggerendo che l’ampliamento globale sia stato più rapido degli aggiornamenti ai sistemi di protezione. Google non ha ignorato il problema, ma il caso evidenzia quanto il bilanciamento tra prestazioni e mitigazioni richieda ancora attenzione.
Aggiornamenti di Search e nuove funzioni della famiglia Gemini
L’integrazione di Gemini 3 si estende anche a Google Search, che ora indirizza automaticamente le richieste più complesse al nuovo modello, lasciando quelle più basilari ai sistemi più rapidi. Questo aggiornamento mira a migliorare la precisione delle risposte senza appesantire le operazioni quotidiane.
Parallelamente si amplia anche la disponibilità di Nano Banana Pro, il generatore di immagini della stessa famiglia Gemini 3. Anche questo modello, sempre in lingua inglese e riservato agli abbonati Pro e Ultra, sta raggiungendo un numero crescente di mercati.
